La crisi di Città del Messico: sprofonda ad un ritmo allarmante e non c’è modo di evitarlo

Dopo secoli di drenaggio dell’acqua dalle falde acquifere sotterranee, Città del Messico sta sprofondando fino a 50cm all'anno e non c'è niente che si possa fare per evitarlo

Città del Messico, la metropoli più popolata del Nord America, sta sprofondando ad un ritmo allarmante e avrebbe già raggiunto un livello troppo basso per essere salvata, secondo un nuovo studio. Dopo secoli di drenaggio dell’acqua dalle falde acquifere sotterranee, il letto del lago sul quale si trova la città è diventato sempre più asciutto, facendo comprimere e fratturare gli strati di argilla ad un tasso inarrestabile. Questa situazione non solo mette a rischio le infrastrutture, ma minaccia anche la sicurezza idrica di milioni di persone.

Nonostante le attività di trivellazione per le falde acquifere siano terminate negli anni ’50, i dati mostrano che la città sta continuando a sprofondare più o meno allo stesso ritmo. Nel settore nordorientale della città (un’area che non è ancora stata urbanizzata), i ricercatori hanno scoperto che la terra sta sprofondando fino a 50cm all’anno. Il suolo continuerà a compattarsi per circa 150 anni, aggiungendo fino a 30 metri a quella che è già una subsidenza di diversi metri. “Questi tassi di subsidenza persisteranno a meno che i livelli dell’acqua non verranno riportati a poca profondità. Anche se i livelli d’acqua dovessero essere innalzati, non c’è speranza di recuperare la grande maggioranza dell’elevazione persa e la capacità di stoccaggio persa dell’acquitardo”, scrivono gli autori dello studio pubblicato su JGR Solid Earth.

Il peso della città e il costante sfruttamento delle acque sotterranee rendono lo sprofondamento ampiamente inevitabile. Il fatto che il fenomeno si stia verificando anche nelle aree non appesantite dall’urbanizzazione è particolarmente preoccupante.

Gli scienziati hanno notato per la prima volta che Città del Messico stava affondando agli inizi del 1900, ad un tasso di circa 8cm all’anno. Entro il 1958, questo tasso è salito a 29cm all’anno, portando alla decisione di limitare la quantità di acqua che può essere portata dai pozzi nel centro città. In seguito, il tasso di sprofondamento è tornato a meno di 9cm all’anno, ma negli ultimi 20 anni, i dati a maggior risoluzione hanno svelato un tasso consistente fino a 40cm all’anno nel centro storico della città. Utilizzando i dati moderni, i ricercatori ora stimano che gli strati di argilla sotto Città del Messico potrebbero comprimersi del 30% e anche se questo non succederà per i prossimi 150 anni, c’è poco che si possa fare per fermarlo.  Oggi, lo strato superiore di argilla della città è già compattato del 17% e gli autori sostengono che questi cambiamenti sono “quasi totalmente irreversibili.

città del messicoNon tutte le parti della città stanno sprofondando allo stesso ritmo: alcune aree sono sprofondate già al di sotto del letto del lago originale, mentre altre rimangono su un terreno leggermente più alto. Anche se questa mancanza di uniformità nello sprofondamento può sembrare positiva, in realtà porta un rischio maggiore di intense fratture in superficie, che possono danneggiare le infrastrutture e contaminare le forniture idriche. La pioggia e l’acqua sorgiva che scorre dalle montagne che circondano Città del Messico hanno lasciato la città vulnerabile alle inondazioni. Mentre l’argilla sottostante sprofonda e si frattura, gli autori temono che questo flusso di acqua verso il basso filtrerà nel sottosuolo, introducendo sostanze inquinanti o fognature.

Attualmente, il 70% dell’acqua potabile della città deriva dai pozzi di estrazione delle acque sotterranee, che continuano a esaurire le falde acquifere dell’area. Se questa acqua diventasse contaminata, “creerebbe il terreno per una crisi da inquinamento idrico”, sostengono gli autori. Senza un diffuso sistema per riutilizzare le acque reflue o per raccogliere l’acqua piovana, la città sta faticando a soddisfare la domanda. Già 1,1 milioni di case non hanno accesso ad acqua sicura e la maggior parte delle fessure e delle fratture del suolo si sta verificando in aree di basso livello socioeconomico. Con una popolazione di oltre 21 milioni di persone, quella di Città del Messico è l’11ª area metropolitana più grande del mondo e la più grande del Nord America.