Congo, il vulcano Nyiragongo fa paura: ordinate evacuazioni a Goma, decine di migliaia di persone in fuga

Rischio eruzione del vulcano Nyiragongo: le autorità di Goma (Repubblica democratica del Congo) hanno ordinato l'evacuazione di parte della città

A causa del rischio di eruzione del vulcano Nyiragongo, le autorità di Goma, nell’est della Repubblica democratica del Congo, hanno ordinato l’evacuazione di parte della città, innescando immediatamente la fuga di decine di migliaia di persone.
Al momento non possiamo escludere un’eruzione a terra o sotto il lago Kivu, che potrebbe verificarsi molto presto e senza alcun segnale di avvertimento“, ha dichiarato il governatore militare, il generale Constant Ndima. C’è un “rischio di destabilizzazione” dei gas pericolosi disciolti sotto il lago Kivu, ai piedi del vulcano Nyiragongo, ha precisato il governatore ordinando le evacuazioni. “Ulteriori rischi sono legati all’interazione tra lava e acqua” nel lago: “Sono di diverse nature“, “interazione del magma con l’acqua del lago, destabilizzazione del volume di gas disciolto sotto il lago Kivu ed emissione di gas di superficie potenzialmente pericolosi“.
L’ordine di evacuazione di parte di Goma è stato seguito dalla partenza immediata di decine di migliaia di persone verso il sudovest, verso la regione congolese di Masisi e il vicino confine ruandese.

Foto Ansa

La grande eruzione laterale del Nyiragongo avvenuta il 22 maggio è stato un evento straordinario. Lo stratovulcano del Congo, alto quasi 3500 metri, lungo la Rift Valley Africana, è particolarmente noto per la sua lava fluida e per la periodica formazione di un vero e proprio lago di lava all’interno del cratere sommitale. La lava del cratere è fuoriuscita attraverso una frattura che si è aperta lungo il fianco orientale della montagna, e il tutto è avvenuto con una violenza velocissima: enormi e rapide colate laviche hanno letteralmente sommerso alcuni quartieri periferici di Goma, la città situata alle pendici del vulcano, molto densamente popolate. Inoltre, a gettare ancora di più nel terrore gli abitanti del luogo sono stati diversi terremoti di moderata entità che hanno causato danni e fratture nel terreno: si tratta probabilmente di eventi sismici collegati all’attività del vulcano, dato che altre scosse furono registrate anche durante altre eruzioni che si sono verificate in passato.

Il vulcano è uno dei più pericolosi del mondo, nonostante in genere sia caratterizzato da un’attività effusiva. A renderlo potenzialmente letale in caso di eruzione è la pendenza del fianchi del vulcano e anche la grande quantità di lava molto fluida, elementi grazie ai quali le colate scorrono rapidamente a valle, raggiungendo anche i 60 km/h. Con l’eruzione di sabato sera la lava ha investito alcune zone a nord di Goma causando almeno 32 vittime e oltre 20mila sfollati, ma le autorità locali temono che il bilancio aggravarsi ulteriormente.