Coronavirus, Bassetti: “L’obbligo di mascherina nei ristoranti? E’ imbarazzante, coprirà l’Italia di ridicolo”

Obbligo di indossare la mascherina al ristorante, Bassetti: "Proposta imbarazzante senza alcun fondamento scientifico che genera solo paura e confusione"

Sono rimasto francamente colpito dalla decisione del CTS di far indossare all’interno dei ristoranti, quando si è seduti al tavolo, la mascherina tranne nei momenti del bere e del mangiare“: è quanto scrive Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria, in un post su Facebook. “Saranno cene in maschera o forse, potremmo pensare a progettare delle mascherine con la fessura per il cibo e magari bere con la cannuccia? Tutto questo è ridicolo e pericoloso. Si tratta di una proposta imbarazzante senza alcun fondamento scientifico che genera solo paura e confusione,” prosegue Bassetti. “Se sarà adottata coprirà l’Italia di ridicolo rispetto al resto d’Europa e del mondo. Sarebbe un’altra brutta figura del CTS….solo l’ultima di una lunghissima serie. Ma perché in Italia troviamo sempre il modo solamente di complicare e mai di aiutare a capire e a semplificare?

Covid: le raccomandazioni del CTS sulle linee guida delle Regioni per le riaperture

Per tutte le attività, soprattutto laddove si punta progressivamente alla saturazione dei posti disponibili, e per tutti i lavoratori che non possono mantenere il distanziamento interpersonale previsto, bisogna considerare il possesso di uno dei requisiti per il green certificate. E resta inteso che devono essere usati, da parte dei lavoratori, i dispositivi di protezione individuale previsti in base ai rischi specifici della mansione, nonché conformi alle prescrizioni del Medico Competente“: queste le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico intervenuto per correggere le linee guida delle Regioni sulle riaperture di attività ricettive, cinema, ristoranti, piscine, palestre, esercizi commerciali. Gli esperti del Comitato raccomandano fra l’altro di “definire il numero massimo di presenze contemporanee (all’aperto e soprattutto al chiuso) in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita“, mentre deve essere obbligatorio l’uso di prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno. La partecipazione a cerimonie sarà concessa “solo a coloro che sono in possesso di uno dei requisiti per il green certificate“. Al ristorante e al bar “i clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo tranne nei momenti del bere e del mangiare”. In spiagge e stabilimenti balneari dovrà essere definito “il numero massimo di presenze contemporanee (all’aperto e soprattutto al chiuso) in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita“, “accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg“. Anche sulle spiagge libere il CTS raccomanda di “definire, se possibile, il numero massimo di presenze in relazione alla superficie disponibile“. Va garantito sempre il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), e va favorita la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Nelle strutture ricettive “gli ospiti devono sempre indossare la mascherina nelle aree comuni chiuse. Negli ambienti comuni all’aperto, la mascherina deve essere indossata quando non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro a meno di diverse indicazioni della normativa statale, mentre il personale è tenuto sempre all’utilizzo della mascherina in presenza dei clienti“.