Coronavirus, com’è cambiata la vita nel Regno Unito: “Già sperimentati eventi di massa al chiuso, nessuno si è infettato. Utopia per altri Paesi”

Coronavirus, italiana residente a Londra: "Si fanno già i concerti e gli eventi al chiuso senza contagi. Oltre 16 milioni di persone hanno già avuto la seconda dose di vaccino"

Caterina Amato, 47 anni, cosentina di nascita ma residente a Londra da 4 anni per lavoro, curatrice della seguitissima pagina Facebook “La mia vita a Londra” è stata intervistata da Andrea Lupoli nel corso del programma “Genetica Oggi” in onda su Radio Cusano Campus. Caterina è una delle italiane residenti in Inghilterra che, a fine aprile, si è sottoposta a vaccinazione con AstraZeneca a Londra.

In Inghilterra la vaccinazione viene chiamata ‘Vaccination Journey‘ ossia il ‘Viaggio della vaccinazione’ un percorso a tappe molto ben organizzato. Dieci giorni prima della vaccinazione ho ricevuto una lettera dal NHS (il servizio sanitario inglese) dove mi indicavano un sito internet al quale collegarmi per prenotare il giorno e il luogo di vaccinazione. Nel mio caso è stato un centro commerciale vicino casa. Dentro lo stesso una persona ha controllato le mie generalità e mi ha dato delle mascherine nuove da indossare. Poi si controlla, allo step successivo, la prenotazione effettuata e l’identità. Si prosegue per il colloquio con un medico per l’anamnesi e ti spiegano gli effetti collaterali del vaccino. Si giunge poi al punto centrale della vaccinazione dove, come in una catena di montaggio, viene preparata la dose di vaccino che poi un infermiere ti somministra. Ti viene dato anche un tesserino cartaceo con i dettagli della vaccinazione che può essere presentato su richiesta in alcuni luoghi,” ha raccontato Caterina. “Qui il Pfizer è solo per le persone molto anziane. L’AstraZeneca viene somministrato dai 70 anni in giù e io infatti ho fatto l’AstraZeneca. Qui in Inghilterra circa 16 milioni di persone hanno già ricevuto la seconda dose e oltre 50 milioni la prima. Manca giusto la fascia più giovane. A Londra hanno già sperimentato i grandi eventi, i concerti. E’ stato organizzato un evento di massa al chiuso con i partecipanti vaccinati o tamponati e nessuno si è infettato. Si pensa già ad organizzare altri concerti, fra qualche settimane per esempio ci sarà quello di Boy George. Una utopia per altri paesi. In UK si può attualmente entrare solo se vaccinati“.