L’indice RT in Italia torna a calare, dopo tre settimane di aumento: nell’ultima settimana di monitoraggio si attesta a 0,86, contro lo 0,89 della scorsa settimana, secondo quanto emerso dalla riunione della cabina di regia ministero-Iss-Regioni per la valutazione dei dati. Anche l’incidenza risulta in calo, tornata sotto quota 100 casi per centomila abitanti per la prima volta dallo scorso ottobre: 96 casi ogni 100mila abitanti, rispetto al valore di 127 per 100mila della scorsa settimana.
Per quanto riguarda in particolare invece il dato dell’incidenza a 103 casi per 100mila abitanti, si tratta del valore registrato dall’ISS al 9 maggio; 96/100mila è l’incidenza rilevata dal Ministero della Salute al 13 maggio: nel monitoraggio si riportano entrambi i dati, ma quello del Ministero, essendo il più aggiornato, è quello che viene preso in considerazione per l’adozione delle misure.
Nell’ultima settimana di monitoraggio nessuna Regione è classificata a rischio alto, 4 (Calabria, Lombardia, Toscana e Umbria) hanno una classificazione di rischio moderato (di cui nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) mentre le altre hanno una classificazione a rischio basso: è quanto emerge dalla bozza del report settimanale di ministero della Salute e Iss. Due Regioni (Molise e Umbria) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno. Tutte le Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?