Coronavirus: l’indice Rt in lieve aumento per la seconda settimana consecutiva, incidenza in calo [DATI]

Coronavirus: l'indice Rt in Italia è salito a 0,89, in lieve aumento per la seconda settimana consecutiva

Arrivano le prime indicazioni del monitoraggio della cabina di regia ministero della Salute-Iss-Regioni.
In base a quanto emerso, l’indice Rt in Italia sarebbe in lieve aumento, per la seconda settimana consecutiva: è salito a 0,89 contro lo 0,85 della settimana precedente.
Questa settimana continua il calo nell’incidenza settimanale (127 casi per 100.000 abitanti contro 146 per 100.000), rileva la bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, che precisa: “Sebbene la campagna vaccinale progredisca sempre più velocemente, complessivamente, l’incidenza resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi“. Si conferma il lieve aumento dell’Rt: “Nel periodo 14 – 27 aprile 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,89 (range 0,85- 0,91), in lieve aumento rispetto alla settimana precedente, ma sotto l’uno anche nel limite superiore“.
Nell’ultima settimana di monitoraggio si osserva in Italia “un miglioramento generale del rischio“, con nessuna Regione a rischio alto per la seconda settimana consecutiva, rileva la bozza del report settimanale. Sei Regioni hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e 15 Regioni hanno una classificazione di rischio basso. Una Regione (Molise) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno. Tutte le Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

Sardegna e Calabria sono le regioni italiane nelle quali l’indice di trasmissibilità è il più basso d’Italia, secondo la bozza del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.