Coronavirus, dall’1 giugno Israele revoca tutte le restrizioni: “Abbiamo superato la pandemia, torniamo alla normalità”

Dall'1 giugno, in Israele verranno revocate quasi tutte le limitazioni: il Paese ritiene di aver superato la pandemia, anche grazie all'eccezionale campagna di vaccinazione

Israele ritiene di aver superato la pandemia di coronavirus, grazie ad una campagna di vaccinazione eccezionale, e si prepara a tornare alla normalità. Dall’1 giugno, infatti, verranno revocate quasi tutte le limitazioni, secondo quanto rende noto il Ministro della Sanita’ Yuli Edelstein. “Per la prima volta dallo scoppio, tutte le restrizioni all’interno del territorio israeliano saranno rimosse a partire dall’1 giugno. Meno di sei mesi fa abbiamo cominciato a vaccinare ed abbiamo condotto la migliore campagna di vaccinazione al mondo”, ha affermato.

Israele ha lanciato una massiccia campagna di vaccinazione alla fine di dicembre. Grazie ad un accordo con il gigante farmaceutico Pfizer, che ha rapidamente consegnato milioni di dosi allo stato ebraico in cambio di dati sugli effetti della vaccinazione nel Paese, che ha database medici digitali sulla sua popolazione. Piu’ di 5 milioni dei 9,3 milioni di persone in Israele (55% della popolazione) hanno ricevuto le due dosi di vaccino Pfizer.

Nel momento peggiore dell’epidemia, Israele registrava circa 10.000 nuovi casi al giorno. Nelle ultime 24 ore, ne sono stati registrati appena 12. In totale, il Paese ha registrato ufficialmente 839.319 casi di infezione e 6.404 decessi.

Dall’1 giugno, dunque, potranno riprendere tutte le attivita’, anche se nei locali chiusi resta obbligatoria la mascherina. La maggiore preoccupazione, ha aggiunto Edelstein, riguarda gli ingressi e le uscite da Israele. Su questo fronte le misure cautelative restano in vigore “e potrebbero anche essere anche irrigidite“.