Coronavirus, Silvestri e il “silenzio delle buone notizie”: “Perché nessuno parla della straordinaria vittoria della scienza?”

Coronavirus, Silvestri: "Spiace che non si celebri a dovere quella che vedo come una straordinaria vittoria della scienza, grazie alla cavalleria dei vaccini"

Dispiace vedere come i media tendano ad ignorare le buone notizie, come se la loro missione non fosse quella di informare, ma di spaventare la gente. Capisco che la paura faccia audience, ma trovo questo approccio sbagliatissimo“: è la riflessione di Guido Silvestri, virologo della Emory University di Atlanta, che in un post su Facebook si sofferma sul “silenzio delle buone notizie“. Negli USA, ricorda l’esperto, “la media mobile a 7 giorni dei nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2 è scesa a 20.692, che rappresenta il numero più basso di contagi dal marzo 2020 (sì, avete letto bene, dall’inizio della prima ondata)“. “A me sembra proprio una notizia bomba, da annunciare con gioia e clamore, mentre il Paese corre verso una sempre più ritrovata normalità e il numero dei soggetti vaccinati con almeno una dose ha superato i 168 milioni. Eppure quasi nessuno ne parla – prosegue Silvestri – in America come in Italia, né le grandi testate, né le maggiori reti televisive. Gli stessi giornali e tv che invece aprivano strillando ogni volta che c’era un record di contagi o morti di COVID negli USA“. “A me spiace – conclude Silvestri – che non si celebri a dovere quella che vedo come una straordinaria vittoria della scienza, grazie alla cavalleria dei vaccini (a proposito, dove sono finiti i c***ni che sghignazzavano di questa espressione?)“.