Coronavirus, scende ancora il tasso di positività ma l’anno scorso era più basso. I DATI

Coronavirus, dati a confronto tra maggio 2020 e maggio 2021: nonostante dieci milioni di vaccinati e altrettanti di parzialmente vaccinati con una dose, la situazione era migliore un anno fa

Sta migliorando rapidamente la situazione epidemiologica in Italia, grazie alle condizioni meteorologiche sempre più miti e secche nel nostro Paese. L’aumento delle ore di luce naturale con 15 ore di soleggiamento giornaliere hanno determinato un netto miglioramento della situazione. In Italia, infatti, il tasso di positività che indica la percentuale di tamponi positivi rispetto a quelli processati, è sceso in media settimanale dal 7,21% di inizio aprile al 2,17% di questa settimana. Ieri abbiamo raggiunto il dato più basso da oltre dieci mesi: è risultato positivo soltanto l’1,65% dei tamponi effettuati nella popolazione. Significa che il virus, adesso, sta circolando molto poco in Italia.

Anche lo scorso anno, però, con la stessa identica tempistica legata alla stagionalità meteorologica, la situazione era migliorata molto rapidamente nel corso del mese di maggio. Ed era migliore anche rispetto ad oggi. Il tasso di positività medio settimanale al 22 maggio 2020 era dell’1,09%, oltre un punto percentuale più basso del 2,17% di oggi.

Il dato del singolo giorno, che oggi ci ha portato all’1,65% di ieri, sabato 22 maggio, era ancora più basso in quanto il 22 maggio 2020 era positivo in Italia solo lo 0,86% dei tamponi processati.  Nello specifico il dato lo otteniamo così:

  • Nuovi casi positivi 22 maggio 2020: 652; Tamponi effettuati: 75.380. Tasso di positività 0,86%.
  • Nuovi casi positivi 22 maggio 2021: 4.717; Tamponi effettuati: 286.603. Tasso di positività 1,65%.

Il numero dei nuovi positivi è oggi 7,2 volte superiore rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, mentre i tamponi sono stati 3,8 volte in più. Quindi questo valore più alto del tasso di positività è derivante maggiormente dal numero di nuovi positivi.  Eppure oggi in Italia abbiamo 10 milioni di persone già vaccinate (hanno completato il ciclo vaccinale con entrambe le dosi), e altre 10 milioni e mezzo di persone che hanno ricevuto la prima dose. Non sembra, però, esserci alcun giovamento nei numeri dei casi, dei ricoverati e dei morti paragonati alla stessa data di un anno fa: in tutti i casi (decessi, contagi e ricoverati), i numeri erano migliori a maggio 2020.

Ringraziamo il dott. Luca Fusaro per il grafico e l’analisi dei dati