Covid, al vaglio le linee guida per le zone bianche: “poche regole ma condivise”

Cosa accadrà con l'arrivo delle zone bianche? Ancora non vi sono certezze, ma tra le regioni vi sono progetti condivisi

“Di regole sulla zona bianca non ce ne sono moltissime. Ci stiamo confrontando con i governatori le cui Regioni dovrebbero passare per prime in zona bianca, cioe’ Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, e quelli i cui territori passeranno la settimana successiva, per capire se mettere in campo misure condivise. Quindi fra qualche giorno raggiungeremo un’ipotesi di lavoro sulla quale mi auguro poter partire la prossima settimana, perche’ anche questa settimana ho l’auspicio che i dati da zona bianca vengano confermati”. Lo ha affermato il presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.

E che la Toscana diventi zona bianca dal 14 giugno “e’ un’idea plausibile, puo’ darsi. Questa mattina siamo ad un’incidenza di contagi di 70 su 100 mila abitanti. Affinche’ la Toscana diventi zona bianca una settimana prima del 21 giugno occorre arrivare a 50. Ci sono quattro province costiere che sono gia’ sotto i 50, piu’ difficile invece che cio’ avvenga per le province dell’interno ma io ritengo che possa accadere“. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a Firenze rispondendo a chi gli chiedeva se fosse plausibile l’ipotesi di un passaggio in zona bianca il 14 giugno. “Se giovedi’ vediamo che da 70 siamo scesi progressivamente a 50 significa che abbiamo fatto un primo passo – ha spiegato Giani –. Deve avvenire per tre settimane e si arriverebbe cosi’ al 14 giugno”. “In realta’ – ha precisato – il passaggio da zona gialla a zona bianca ha un rilievo sostanzialmente per il coprifuoco che comunque fra pochi giorni diventera’ alle 24 in poi quindi cambiera’ veramente poco, pero’ anche solo come segno di incoraggiamento sarebbe un fattore positivo”.