Covid: è rientrata a Firenze la famiglia bloccata in India, la madre è stata ricoverata

Le condizioni di Simonetta Filippini, positiva al Covid, erano peggiorate: la famiglia è rientrata ieri sera e lei è stata ricoverata

La famiglia fiorentina di Campi Bisenzio che era rimasta bloccata in India a causa del Covid è rientrata in patria. La missione per riportare con un volo sanitario Simonetta Filippini, il marito Enzo Galli e la piccola Mariam Gemma si è conclusa ieri notte. L’aereo è atterrato alle 22:15 all’aeroporto di Pisa. La famiglia Galli era partita per l’India per adottare una bambina e poi era rimasta bloccata dal Covid. Simonetta era risultata positiva al Covid dal 28 aprile scorso, ma nei giorni scorsi le sue condizioni si erano aggravate: aveva avuto problemi di saturazione e necessita di integrare ossigeno. Simonetta è stata trasferita con un’ambulanza di biocontenimento della Misericordia di Lucca all’ospedale fiorentino di Careggi, dove si trova ricoverata nel reparto di pneumologia. Il marito e la figlia sono stati accompagnati con un’ambulanza della Croce Viola di Sesto Fiorentino in ospedale per gli accertamenti e la quarantena: Enzo a Careggi per gli esami e Miriam al Meyer.

Ad accogliere all’aeroporto pisano la famiglia ieri notte c’era l’assessore Monia Monni. “Da mamma, non poteva esistere modo più bello per celebrare le mamme che andarne a prendere una che, dopo una battaglia durissima, torna a casa con la famiglia per la quale ha combattuto – ha scritto Monni su Facebook – Ora ci prenderemo cura di loro, perché possano iniziare, il prima possibile, la nuova vita che hanno tanto desiderato. Ero lì, sulla pista di atterraggio, vestita come un’aliena per dire a te, Simonetta, e attraverso di te a tutte le mamme del mondo (compresa la tua, che è dolcissima). Buona festa della mamma. Bentornati!” “Simonetta, Enzo e la bimba sono seguiti dal nostro personale sanitario – ha scritto ancora Monni – La piccola è ricoverata in Pediatria del Meyer, coccolata e accudita dagli infermieri e dalle infermiere che si alternano giorno e notte per tenerla in braccio, farla giocare e farla sentire al sicuro. Le condizioni della bimba sono buone, da domani verrà seguita, oltre che dal personale sanitario, anche da una psicologa. Ringrazio ancora una volta il Meyer, che, come sempre, si dimostra un’eccellenza di umanità e amore”.