Altro che linee di Nazca, i geoglifi più grandi del mondo sono in India: un’enorme spirale e una figura serpentina nel deserto del Thar [FOTO]

Una gigantesca spirale e un disegno a forma di serpente, trovati nel deserto del Thar, potrebbero essere "le più grandi figure geometriche astratte e organicamente disposte dall’uomo mai scoperte"

  • Credit: Carlo & Yohann Oetheimer, Archaeological Research in Asia, 2021
    Credit: Carlo & Yohann Oetheimer, Archaeological Research in Asia, 2021
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    Credit: Carlo & Yohann Oetheimer, Archaeological Research in Asia, 2021
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Nascoste nelle immense e aride distese del deserto del Thar, in India, ci sono misteriosi antichi disegni scolpiti nella terra. Questi nuovi disegni sono così enormi da far impallidire le note linee di Nazca, in Perù. I giganteschi motivi sono esempi di geoglifi, enormi raffigurazioni costruite o incise nella terra, spesso dall’estensione così grande che il vero aspetto delle loro forme può essere apprezzato solo da grande altezza.

Tra tutti i geoglifi conosciuti di rilevanza storica, le formazioni del deserto del Thar sembrano distinguersi, costituendo quelle che potrebbero essere le più grandi rappresentazioni grafiche mai realizzate dagli esseri umani.Finora, questi geoglifi, i più grandi scoperti nel mondo e per la prima volta nel subcontinente indiano, sono unici per quanto riguarda i loro segni enigmatici”, spiegano i ricercatori in uno studio pubblicato su Archaeological Research in Asia.

Scoperti da una coppia di ricercatori indipendenti della Francia, Carlo e Yohann Oetheimer, i nuovi geoglifi sono stati avvistati utilizzando Google Earth durante un’indagine virtuale del deserto del Thar. Quest’area comprende circa 200.000km² di territorio tra India e Pakistan. In questo paesaggio enorme e arido, gli Oetheimer hanno identificato diversi siti intorno alla città di Jaisalmer, segnati da linee geometriche che somigliavano a geoglifi.

In particolare, spiccavano due figure geometriche notevoli vicino al villaggio di Boha: una gigantesca spirale e un disegno a forma di serpente, ognuno collegato da un cluster di linee sinuose (vedi foto della gallery scorrevole in alto). Le linee che compongono queste figure sono strisce incise nel suolo, che vanno da una profondità di 10cm ad un’ampiezza di 20-50cm. Il più grande geoglifo identificato, la spirale asimmetrica (chiamata Boha 1), è composta da una singola linea circolare che corre per 12km su un’area lunga 724 metri e ampia 201 metri. A sud-ovest di questa enorme forma, c’è un geoglifo a forma di serpente (Boha 2), composto da una linea lunga 11km, che include una figura a forma di serpente, una spirale più piccola e una lunga sequenza di linee che vanno avanti e indietro.

Ci sono anche altri piccoli geoglifi, incluse linee serpeggianti, chiamate Boha 3, nell’area di Boha, che in totale include circa 48km di linee visibili ancora oggi e che i ricercatori stimano possano essersi estese per circa 80km in passato. “La gigantesca spirale e la figura serpentina sono sicuramente i punti di interesse maggiore, strettamente collegati a Boha 3, suggerendo che tutti gli altri geoglifi sono stati creati come cornice”, scrivono i ricercatori.

Cosa rappresenti questo progetto e chi l’abbia creato non è ancora pienamente chiaro, ma i ricercatori suggeriscono che le formazioni non sono antiche ma geoglifi relativamente recenti, forse di almeno 150 anni. Senza sapere nulla sull’identità dei creatori, è difficile ipotizzare la funzione e il significato di questi enormi geoglifi, ma i ricercatori hanno alcune idee. Considerando che l’area è pianeggiante e che i realizzatori di queste strutture non sarebbero stati in grado di vedere le loro creazioni (il che avrebbe richiesto di essere a circa 300 metri di altezza), gli autori sostengono che è improbabile che questi disegni fossero intesi come una forma di espressione artistica contemplata da terra, ma piuttosto potrebbero essere stati un tipo di pratica culturale sconosciuta. “Questo ci invita a considerare significati religiosi, astronomici e/o cosmologici. A causa della loro unicità, possiamo ipotizzare che potrebbero rappresentare una commemorazione di un evento celeste eccezionale osservato localmente”, scrivono i ricercatori.

Anche se ci sono ancora molte cose sconosciute su questi misteriosi segni, i ricercatori sostengono che sono notevoli per le dimensioni ineguagliabili ma anche per il design e l’implementazione, che avrebbero richiesto conoscenze di matematica e planimetria. “Dopo un’estesa ricerca, riteniamo che i geoglifi di Boha siano le più grandi figure geometriche astratte e organicamente disposte dall’uomo mai scoperte finora. Restiamo convinti che questi geoglifi unici siano strettamente collegati al loro contesto geografico e culturale e che forse contengano un messaggio universale collegato al sacro e al cosmo”, concludono i ricercatori.