I baci lesbo, gli incontri a tre e il sesso tra adolescenti: le Dietorelle ci dicono chi siamo oggi e noi difendiamo ciò che eravamo decenni fa

Gay, etero, bisex, trans: perché una cosa dovrebbe escludere l'altra e perché i bambini sono considerati, a torto, l'ago della bilancia? La pubblicità delle Dietorelle che ha scosso gli animi è solo lo specchio della società moderna

Due ragazzini, forse minorenni, che si chiudono a chiave in cameretta per scambiarsi effusioni amorose; due donne che si baciano nell’intimità della propria casa; un uomo a letto con due donne. Nessuna scena esplicitamente sessuale, nessuna immagine pornografica, solo allusioni, non molto velate, ma pur sempre allusioni. L’azione più concreta è il bacio lesbo. Ma tant’è: negli ultimi anni abbiamo visto questo e ben altro. Le pubblicità delle Dietorelle stanno facendo discutere e indignare mezza Italia, o forse anche un po’ più di mezza. E in questo 17 maggio in cui si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, gli spot delle caramelle gommose più conosciute nel nostro Paese hanno diviso per l’ennesima volta i nostri connazionali, tra chi è pro e chi è contro. Tra chi si indigna e chi, invece, fa il tifo per l’amore libero.

La domanda che sorge spontanea, in tutto questo, è: ma è davvero necessario essere pro o contro? Il cosiddetto ‘amore libero’ è ormai un dato di fatto della nostra società e, a parte chi in maniera criminale lo affronta con violenza, per il resto basterebbe semplicemente accettare che la società, in questo 2021 che sa di futuro remoto ma che invece è concreto presente, non è quella del 1981 e nemmeno del 1991, sebbene le basi per ciò che stiamo vivendo ora siano state poste in quegli anni e forse anche qualche decennio prima.

La verità è che le nostre società sono entità fluide che cambiano, si modificano, si modellano in base a stratificazioni lunghe anni, decenni, secoli. Se, ad esempio, tornasse tra noi un uomo vissuto nel 1200 e gli dicessimo che oggi le donne portano i pantaloni, che gli uomini cucinano, che l’istruzione è fruibile da tutti e soprattutto obbligatoria fino all’adolescenza, probabilmente questo ci direbbe che abbiamo sbagliato tutto, che l’istruzione non può essere per tutti, che le classi sociali e i ruoli tra generi vanno tenuti ben distinti e separati per evitare danni irreparabili alle nostre società. Perché dunque sbraitare e scalpitare come molti stanno facendo oggi sui social? Chi vuol essere etero lo sia, come chi vuol essere gay lo sia. Chi vuole più partner contemporaneamente li abbia. Ma perché una cosa dovrebbe escludere l’altra?

Tanto quel che dovrà essere sarà e se lo accetteremo, semplicemente, non sarà necessario ricorrere alla violenza, fisica o verbale, e tutti vivremo più serenamente. Ma proprio tutti: etero, omo, bi, trans e persino i bambini, ovvero coloro che vengono sbandierati da una parte e dall’altra come esseri da proteggere da chissà cosa e invece sono coloro che hanno già capito tutto e che hanno in mano il nostro futuro: un futuro dove i cambiamenti e le diversità saranno alla stregua di ciò che oggi consideriamo normalità. E sarà così, che lo si voglia o meno, perché abbiamo creato una società così complessa che delinearne i confini, ormai, è pressoché impossibile. Purtroppo o per fortuna.