Trovato un sorprendente beneficio dei fulmini: aumentano la capacità dell’atmosfera di ripulirsi

Un nuovo studio ha svelato che i fulmini possono svolgere un ruolo molto più grande nei cambiamenti climatici globali rispetto a quanto ritenuto in precedenza: "Aumentano la capacità dell’atmosfera di ripulirsi”

La Terra è colpita da fulmini quasi 20 milioni di volte all’anno. I fulmini possono viaggiare fino a 15-20km di distanza da un temporale, riscaldando istantaneamente l’aria fino a 28.000°C. I fulmini si verificano a causa dell’accumulo di cariche elettriche nell’atmosfera. Per bilanciare le diverse cariche, si innesca un fulmine tra due nuvole o tra una nuvola e il suolo.

Ma qual è il fine dei fulmini? Gli scienziati hanno fatto luce su questo quesito con i risultati di un recente studio, pubblicato a fine aprile sulla rivista Science, scoprendo un impatto sorprendente e benefico. Lo studio ha svelato che i fulmini possono svolgere un ruolo molto più grande nei cambiamenti climatici globali rispetto a quanto ritenuto in precedenza dalla comunità scientifica. “I fulmini aumentano la capacità dell’atmosfera di ripulirsi, si legge nello studio.

Lo studio, che include i contributi di 9 diversi ricercatori atmosferici di una decina di università e agenzie meteorologiche, è basato su un volo di ricerca condotto da un aereo “storm-chasing” DC-8 della NASA nel 2012. L’aereo è stato utilizzato per esaminare la parte superiore delle nubi temporalesche, note come incudine.

Secondo il Dott. William Brune, professore di meteorologia e scienze dell’atmosfera presso la Pennsylvania State University e co-autore dello studio, i ricercatori inizialmente pensavano che ci fosse un problema con l’attrezzatura dell’aereo, utilizzata per misurare i radicali idrossilici (OH) nell’atmosfera, per poi rendersi conto che i picchi osservati corrispondevano a fulmini. I radicali idrossilici, descritti come “spazzini chimici”, sono importanti composti chimici che si trovano nell’atmosfera a causa della natura reattiva con altre molecole organiche.

fulminiIn precedenza, i ricercatori sapevano che i fulmini possono contribuire a ripulire l’atmosfera ma non c’erano evidenze del fatto che potessero generare composti come questi radicali. I dati hanno mostrato sorprendenti picchi fino a 1.000 radicali idrossilici in più rispetto ai valori normali. “Nessuno ne ha mai visti così tanti nell’atmosfera da processi naturali”, spiega Brune. Di conseguenza, lo studio stima che tra il 2% e il 16% dell’ossidazione, ossia la “pulizia” che si verifica naturalmente nell’atmosfera della Terra, sia realizzata dai fulmini.

Questo è importante in quanto il processo di ossidazione contribuisce a ridurre le sostanze chimiche, come il monossido di carbonio e il metano nell’atmosfera, ritenuti fattori contribuenti all’aumento delle temperature associato ai cambiamenti climatici. I ricercatori sostengono che saranno necessari ulteriori studi per verificare in che misura i fulmini contribuiscono alla lotta contro i cambiamenti climatici.