Terremoto in Umbria, INGV: il sisma di oggi a Gubbio è su una faglia che potrebbe generare eventi forti [FOTO]

Il terremoto registrato oggi a Gubbio è avvenuto in un’area la cui sismicità è frequente ma relativamente moderata, su una faglia che potrebbe generare forti sismi

  • Comuni entro 10 km dall'epicentro, dove le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
    Comuni entro 10 km dall'epicentro, dove le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
  • Localizzazione dell’evento sismico (stella bianca) di magnitudo ML 4.0 sovrapposta alla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale.
    Localizzazione dell’evento sismico (stella bianca) di magnitudo ML 4.0 sovrapposta alla mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale.
  • Storia sismica della città di Gubbio
    Storia sismica della città di Gubbio
  • La sismicità storica nell'area estratta dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15).
    La sismicità storica nell'area estratta dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15).
  • ShakeMap (mappa di scuotimento) espressa in intensità strumentale (scala di intensità Mercalli-Cancani-Sieberg, MCS), determinata utilizzando i dati della Rete Sismica Nazionale dell’INGV e quelli della Rete Accelerometrica Nazionale del DPC. La stella rappresenta l’epicentro.
    ShakeMap (mappa di scuotimento) espressa in intensità strumentale (scala di intensità Mercalli-Cancani-Sieberg, MCS), determinata utilizzando i dati della Rete Sismica Nazionale dell’INGV e quelli della Rete Accelerometrica Nazionale del DPC. La stella rappresenta l’epicentro.
  • Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML), profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.
    Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML), profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.
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Un terremoto di magnitudo Ml 4.0 (Mw 3.9) è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 09:56 italiane di oggi, 15 maggio 2021. L’epicentro è stato localizzato in provincia di Perugia, 2 km da Gubbio (PG), con ipocentro a una profondità di circa 10 km.

L’evento è stato seguito, 20 minuti dopo, da un terremoto di ML 3.1.

In base al modello di pericolosità per il territorio nazionale, la pericolosità sismica di questa area è considerata molto alta.

Il terremoto odierno è avvenuto in un’area la cui sismicità, così come rappresentata dal catalogo parametrico più recente (CPTI15), è frequente ma relativamente moderata. La storia sismica della citta di Gubbio mostra 95 eventi risentiti nella regione con magnitudo superiore a 4 e risentimento massimo nella città pari al VII-VIII grado della scala MCS (1593,1751).

Più recentemente, il 23 marzo 1961, è avvenuto un evento con epicentro vicino a quello odierno, ma con magnitudo superiore (M5.0), con intensità pari al VII grado della scala MCS.

Il sistema di faglie è quello dell’Alta Valle del Tevere, dominato in profondità dalla presenza di una grande faglia normale a basso angolo d’immersione (15°-20°), nota in bibliografia con il nome di Faglia Alto Tiberina. L’ATF è una faglia che per le sue dimensioni (60 x 30 km) potrebbe generare un forte terremoto, fino a magnitudo 7. L’assenza di un evento di tali dimensioni nei cataloghi di sismicità storica, la particolare geometria dell’ATF, ossia il basso angolo di immersione inferiore 30° che ne fa una struttura geologica sfavorevolmente orientata per la riattivazione rispetto al campo di sforzi regionale, e la continua e costante occorrenza di piccoli terremoti, con occasionali eventi di moderata grandezza (fino a magnitudo M 5.6; Gubbio 29 aprile 1984), fa dell’Alta Valle del Tevere un laboratorio naturale (TABOO) per lo studio delle modalità con cui le faglie accomodano la deformazione tettonica.

Per informazioni sul terremoto del 1984 e sulla faglia di Gubbio, che non provocò vittime ma produsse danni del VII grado Mercalli (MCS) in numerose località in provincia di Perugia,  si veda il post pubblicato nel 2013 in occasione di una sequenza sismica che ha colpito l’Umbria Settentrionale.

Per il terremoto odierno, la mappa di scuotimento calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento fino al VI grado MCS.

Il terremoto è stato risentito ampiamente in Umbria e in gran parte dell’Appenino Umbro-marchigiano,  come si evince dai dati raccolti dal questionario di “Hai sentito il terremoto?”: i risentimenti stimati, al momento, fino al V grado MCS. La mappa aggiornata è disponibile sul sito di “Hai sentito il terremoto?”.
di blogingvterremoti