Una grande fascia dell’Europa distrutta dall’impatto di un asteroide: una simulazione della NASA fa il punto sulle nostre capacità di affrontare le minacce spaziali

Un asteroide che va a schiantarsi sulla Terra nell'arco di 6 mesi: la simulazione della NASA per testare le abilità di rispondere ad asteroidi pericolosi

Tutto era iniziato il 19 aprile 2021, con la scoperta di un nuovo asteroide da parte del progetto Pan-STARRS. Ulteriori osservazioni avevano confermato che l’impatto era certo e che la roccia spaziale avrebbe colpito la Terra in 6 mesi. Tuttavia, le dimensioni dell’oggetto erano poco chiare, andando da 35 a 700 metri di diametro. Nel caso in cui un asteroide fosse in rotta di collisione con la Terra, l’International Asteroid Warning Network (IAWN) – una rete di organizzazioni che rileva, tiene traccia e caratterizzate gli asteroidi potenzialmente pericolosi – diffonde aggiornamenti settimanali sulle probabilità di impatto con il progredire della situazione. Allo stesso tempo, lo Space Missions Planning Advisory Group (SMPAG) inizia a considerare le opzioni per prevenire l’impatto.

La minaccia da parte degli asteroidi è unica rispetto a tutti gli altri pericoli naturali: l’impatto di un asteroide è il disastro naturale più prevedibile e, avendo preavviso a sufficienza, abbiamo la tecnologia, almeno in teoria, per evitarlo.

Quello che abbiamo illustrato nella prima parte dell’articolo non è una reale minaccia da parte di un asteroide, ma la simulazione condotta da NASA ed Agenzia Spaziale Europea (ESA) all’International Defense Conference. La simulazione prevede che un immaginario asteroide si schianti sull’Europa, distruggendo un’area ampia circa 100km al confine tra Germania, Austria e Repubblica Ceca. Lo scenario è stato immaginato, ma le persone che vi hanno preso parte sono reali. Le lezioni apprese plasmeranno la nostra abilità di rispondere al pericolo di asteroidi nei prossimi anni.

Negli ultimi decenni, il campo della difesa planetaria ha compiuto notevoli progressi: l’uomo ha ora telescopi in tutto il mondo che cercano rocce spaziali pericolose. La buona notizia è che quando si tratta di asteroidi giganti, siamo abbastanza sicuri di trovarli perché, proprio a causa delle loro dimensioni, sono facili da rilevare. Ma più piccoli sono, più dobbiamo cercare, perché i loro effetti, in caso di impatto, potrebbero comunque essere importanti.

Nel caso dell’asteroide 2021 PDC utilizzato nella simulazione, a meno di 4 mesi dall’impatto, immaginato per il 20 ottobre, il SMPAG conclude che non possono essere lanciate missioni in tempo per alterare e deviare l’asteroide dalla sua rotta di collisione. Infatti, la maggior parte delle opzioni per deviare un asteroide funzionano  spingendo leggermente la roccia spaziale. Tuttavia, se eseguita con largo anticipo, questa piccola spinta iniziale diventa un grande cambiamento nella posizione dell’oggetto prima che esso si avvicini alla Terra. Nel caso di 2021 PDC, il tempo di 6 mesi non è stato sufficiente per lanciare nessuna missione tra quelle attualmente disponibili sulla Terra. L’unica azione rimasta è quella di evacuare le zone coinvolte dall’impatto.

Uno scenario come questo, in cui l’impatto di un asteroide è previsto con l’anticipo di pochi mesi, rappresenta delle sfide per la prevenzione dei pericoli dello spazio. Gli asteroidi nel sistema solare non appaiono dal nulla, viaggiano in orbite intorno al sole migliaia e milioni di anni. Come per gli sciami meteorici annuali, possiamo calcolare con grande certezza quando un asteroide tornerà a fare visita al nostro angolo di sistema solare. Questa simulazione, dunque, ha fornito un’importante lezione: possiamo evitare solo quello che possiamo prevedere. Ecco perché gli investimenti su telescopi dislocati in tutto il mondo sono fondamentali per proteggerci dagli asteroidi pericolosi. Dobbiamo trovarle questi oggetti spaziali prima che sia troppo tardi per agire.