Isolamento sismico: ad Ancona alcune delle prime grandi applicazioni ad edifici italiani [FOTO]

Ad Ancona le prime applicazioni italiane dell’isolamento sismico, il Centro Regionale Telecom ed il Centro Selezione Volontari della locale Base della Marina Militare

  • Ancona, Centro Telecom Italia
    Ancona, Centro Telecom Italia
  • Ancona, Centro Telecom Italia
    Ancona, Centro Telecom Italia
  • Ancona, Centro di Selezione Volontari della Base della Marina Militare
    Ancona, Centro di Selezione Volontari della Base della Marina Militare
  • Ancona, Centro di Selezione Volontari della Base della Marina Militare
    Ancona, Centro di Selezione Volontari della Base della Marina Militare
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di Alessandro Martelli – Fra le prime applicazioni italiane dell’isolamento sismico sono da citare quelle, effettuate ad Ancona, al Centro Regionale della Telecom Italia (allora SIP) ed al Centro Selezione Volontari della locale Base della Marina Militare, completate, rispettivamente, nel 1991 e nel 1992.
Il Centro della Telecom Italia, progettato dall’Ing. Gian Carlo Giuliani di Milano e da me collaudato, consta di 5 edifici di 25 m di altezza: 4 di 8 piani ed 1 di ingresso ad arco (25 m di altezza). I 5 edifici furono isolati sismicamente alla base, complessivamente con 297 isolatori elastomerici ad alto smorzamento (High Damping Rubber Bearing – HDRB). Nel 1990 uno degli edifici di 8 piani fu sottoposto dall’Ing. Giuliani (con la collaborazione dell’Istituto Sperimentale Modelli e Strutture – ISMES – di Seriate, Bergamo, e dell’Ing. Guido Verzeletti del Joint Research Center – JRC – di Ispra, Varese) a  prove sismiche in sito, mediante alcuni martinetti dotati di bulloni esplosivi, che ne permisero lo spostamento orizzontale fino a 110 mm (pari all’80% dello spostamento di progetto) ed il successivo “rilascio” istantaneo, con la conseguente libera vibrazione ondulatoria dell’edificio.
Il Centro di Selezione Volontari della Base della Marina Militare, invece, fu progettato dai Proff. Rodolfo Antonucci e Roberto Giacchetti dell’Università Politecnica delle Marche, nonché dall’Ing. Mancini, e fu isolato con 44 HDRBs. Lo stesso gruppo aveva progettato nel 1991, nuovamente per la Marina Militare, 4 edifici per civile abitazione e un piccolo ospedale nella Base Militare di Augusta (dopo il terremoto di Carlentini che aveva colpito la città nel 1990): tali edifici (di cui tratterò a breve) furono completati nel 1993.