Spazio: la NASA punta sui laser per comunicazioni più veloci

La NASA intende sperimentare la tecnologia laser nelle comunicazioni spaziali per renderle più veloci e inviare sulla Terra fino a 100 volte più dati

Con il suo nuovo dimostratore tecnologico LCRD (Laser Communications Relay Demonstration), la NASA intende sperimentare la tecnologia laser nelle comunicazioni spaziali per renderle più veloci e inviare sulla Terra fino a 100 volte più dati rispetto ai tradizionali sistemi a onde radio.
Migliorare la trasmissione dei dati è diventata una priorità, dato che nello Spazio si utilizzano strumenti sempre più sofisticati in grado di raccogliere dati ad altissima definizione. Usare le comunicazioni laser invece che quelle radio potrebbe consentire ad esempio di inviare a Terra una mappa completa di Marte in soli 9 giorni invece che 9 settimane. Senza contare che le tecnologie laser sono di dimensioni ridotte, leggere e meno energivore, ideali per essere integrate nei veicoli spaziali.

LCRD verrà lanciato da Cape Canaveral il prossimo 23 giugno a bordo del satellite STPSat-6 del Dipartimento della Difesa statunitense: una volta inserito in un’orbita geosincrona a 35mila km dalla Terra, condurrà una campagna di test lunga 2 anni per sperimentare la comunicazione laser ed esplorare le potenziali applicazioni.
Due stazioni di terra della missione (in California e alle Hawaii) verranno utilizzate per simulare potenziali utilizzatori del servizio: l’Agenzia spaziale valuterà così il disturbo dell’atmosfera sui laser e potrà sperimentare il passaggio da un utilizzatore all’altro.
Dopo questa prima fase, LCRD verrà impiegato per supportare missioni spaziali vicine alla Terra, inviando e ricevendo dati attraverso laser a infrarossi per dimostrare l’efficienza del sistema di comunicazione.
Il primo vero utente di LCRD sarà il terminale ILLUMA-T (Integrated LCRD Low-Earth Orbit User Modem and Amplifier Terminal), che sarà lanciato verso la Stazione spaziale internazionale nel 2022.