L’allarmismo ingiustificato sul gasdotto Tap: a Melendugno non c’è traccia di devastazione ambientale, San Foca è Bandiera Blu [FOTO]

A San Foca, non vi è traccia della devastazione ambientale tanto temuta dagli oppositori del gasdotto Tap: la località è Bandiera Blu per il 2° anno consecutivo

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Quest’anno, in Puglia, dal Gargano al Salento, sventolano 17 Bandiere Blu, il riconoscimento della ong internazionale Fee (Foundation for Environmental Education), tra riconferme e new entry. Una delle conferme dallo scorso anno è quella di San Foca a Melendugno, in provincia di Lecce.

Negli ultimi anni, la località di San Foca è diventata nota soprattutto per le battaglie degli ambientalisti contrari all’approdo del Trans Adriatic Pipeline (Tap), ossia il gasdotto che porta il gas dall’Azerbaigian in Italia e in Europa e che approda proprio a San Foca. L’infrastruttura da circa 4 miliardi di euro è composta da 4 mila chilometri di tubazioni, di cui gli ultimi 878, che rappresentano il Tap vero e proprio, in Grecia, Albania e Italia.

Tra coloro che si opponevano all’opera, il Movimento 5 Stelle, che la definiva un “ecomostro” dal “violento impatto ambientale” in grado di distruggere una delle coste più belle del Salento. Il Presidente pugliese, Michele Emiliano, paragonava addirittura i cantieri ad Auschwitz e affermava che l’opera avrebbe “colpito al cuore” il turismo. Per gli oppositori, insomma, si trattava di un investimento non solo inutile, ma anche dannoso per l’ambiente e, di conseguenza, per il turismo.

Alla fine, il governo Conte ha deciso per la realizzazione del Tap e, come confermato dalla Bandiera Blu, riconoscimento che riguarda la qualità delle acque negli ultimi quattro anni, oltre a quella dei servizi e delle buone prassi ambientali, non vi è traccia della devastazione ambientale tanto temuta. Quella del 2021 è la seconda Bandiera Blu consecutiva per la località turistica, caratterizzata dalle sue bellissime coste e dai fondali ricchi di piante marine (vedi foto della gallery scorrevole in alto).

Il Tap

Il tratto sottomarino del gasdotto poggia sul fondale Adriatico per circa 105 chilometri nello Stretto di Otranto e tocca una profondità massima di 810 metri. A profondità inferiori ai 300 metri, i tubi sono rivestiti con malta cementizia per assicurare protezione meccanica e stabilità. Il Tap approda sul litorale italiano a nord di San Foca attraverso un microtunnel di 1,5 chilometri che corre a più di 15 metri al di sotto della spiaggia. L’ultimo tratto di 8 chilometri termina nel comune di Melendugno, nel Terminale di Ricezione del gasdotto (PRT), centro di supervisione e controllo di tutte le attività dell’intero tracciato.

La Puglia è terza in Italia, a pari merito con la Toscana, e dopo Liguria e Campania, per il numero di bandiere blu 2021.