L’infettivologo Bassetti: “La festa per lo scudetto dell’Inter andava fatta allo stadio. Dobbiamo finirla di vietare le cose di buon senso”

Bassetti: "Dobbiamo finirla di vietare le cose di buon senso, come la riapertura degli stadi in sicurezza magari per le ultime giornate del campionato"

L’Inter ha conquistato ieri il 19° scudetto della sua storia con 4 giornate d’anticipo, e, come facilmente prevedibile, una folla di persone si è riunita a Piazza Duomo a Milano per festeggiare, 11 anni dopo l’ultimo titolo nazionale conquistato dalla squadra nerazzurra.

I festeggiamenti “andavano evitati magari utilizzando lo stadio. Io sostengo da tempo che è più sicuro uno stadio a capienza ridotta, al 15-20% dove tutti sono ordinati, distanziati e con la mascherina, rispetto a queste manifestazioni di piazza disordinate. Dispiace che non si sia trovato il modo di farlo in completa sicurezza a San Siro. Ora i rischi ce ne sono se non indossi la mascherina e ti accalchi,” ha sottolineato all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria. “Dobbiamo finirla di vietare le cose di buon senso, come la riapertura degli stadi in sicurezza magari per le ultime giornate del campionato. Come si può non essere in grado di controllare quello che si può evitare? Perché non abbiamo riaperto gli stadi prima? In altri Paesi lo fanno? E noi? Arriviamo per ultimi“.