Ma si può scatarrare anche sui soldi sprecati per i banchi a rotelle, oltre che sul vitalizio a Formigoni?

"Come scatarrare sui cittadini onesti": il tweet di Lucia Azzolina che ha indignato - erroneamente - mezza Italia

Lucia Azzolina, ex ministro dell’Istruzione che da sempre ha diviso l’Italia in chi è ‘con lei’ e chi è ‘contro di lei’, oggi sta facendo di nuovo parlare di sé. Argomento di dibattito è un suo tweet sul caso del vitalizio riassegnato a Roberto Formigoni, nel quale l’ex ministro pentastellato “Come scatarrare sui cittadini onesti“. Ovviamente online è scoppiato il putiferio: i post e i tweet contro o pro le dichiarazioni di Azzolina, da questa mattina, fioccano come la neve.

Ad attirare particolarmente l’attenzione, però, sono alcuni commenti che imputano a quel verbo ‘scatarrare’ una scorrettezza grammaticale che in realtà non le appartiene. Si tratta di un termine in perfetto italiano, anche aulico e letterario, se vogliamo. La Treccani, nella sua definizione del significato del termine, cita addirittura Elsa Morante e Cesare Pavese:

scatarrare v. intr. [der. di catarro, col pref. s- (nel sign. 3)] (aus. avere). – [espellere catarro] ? ? (med.) espettorare, (volg.) scaracchiare, (fam.) sputacchiare, sputare.

scatarrare v. intr. [der. di catarro, col pref. s- (nel sign. 3)] (aus. avere). – Espellere rumorosamente il catarro dai bronchi e dalla gola: suo marito … si sfogava scatarrando sul pavimento (Morante); anche rifl.: Giusto si scatarrò e si…
scatarraménto
scatarraménto s. m. [der. di scatarrare]. – Lo scatarrare; il rumore prodotto scatarrando.

Dunque il termine utilizzato dalla Azzolina è lecito e grammaticalmente corretto, dunque ai suoi detrattori tocca trovare altri motivi a cui appigliarsi per pubblicare post e commenti contro di lei. Uno lo suggeriamo noi: “Ma si può scatarrare anche sui soldi sprecati per i banchi a rotelle, oltre che sul vitalizio a Formigoni?“.