Nel cuore della Terra l’equivalente di 70 oceani d’acqua

Nel cuore della Terra, potrebbe esserci l'equivalente di 70 oceani d'acqua, come idrogeno sciolto nel ferro del nucleo esterno liquido

Gli autori di un nuovo studio hanno simulato la formazione del nucleo della Terra studiando, in speciali dispositivi chiamati celle a incudine di diamante, il comportamento dell’acqua in presenza di composti del ferro e in condizioni estreme di temperatura e pressione. Hanno, cosi’, dimostrato per la prima volta che in queste condizioni l’idrogeno puo’ legarsi con il ferro. Secondo i risultati dello studio, condotto dai ricercatori dell’Universita’ di Tokyo, coordinati da Shoh Tagawa, e dell’Universita’ di Kyoto, guidati da Kei Hirose, nel cuore della Terra si trova l’equivalente di 70 oceani d’acqua, presente sotto forma di idrogeno sciolto nel ferro del nucleo esterno liquido. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Communications.

“Alle temperature e pressioni a cui siamo abituati in superficie, l’idrogeno non si lega al ferro”, spiega Tagawa. “Ci siamo, quindi, chiesti se questo legame potesse avvenire in condizioni piu’ estreme, non facili da riprodurre in laboratorio. Il modo migliore per ottenerle e’ utilizzare una cella a incudine di diamante, un dispositivo che puo’ produrre pressioni di 30-60 gigapascal e temperature di 3.100-4.600 gradi kelvin: una buona simulazione della formazione del nucleo della Terra“, aggiunge. A insospettire i ricercatori, e’ stata la densita’ del nucleo esterno liquido, inferiore alle attese. Questo ha portato gli studiosi a credere che, accanto al ferro, nel nucleo terrestre potesse essere presente in abbondanza anche qualche altro elemento chimico leggero.

L’ipotesi degli autori e’ che si tratti dell’idrogeno contenuto nell’acqua piovuta sulla Terra miliardi di anni fa, durante i numerosi impatti con altri corpi celesti. “La nostra stima – spiega Hirose – e’ che, racchiusa nel nucleo esterno terrestre, possa esserci una quantita’ di idrogeno pari a quella presente in 70 oceani. Se fosse rimasta sulla superficie come acqua, il nostro Pianeta non avrebbe avuto terre emerse e la vita come la conosciamo non si sarebbe mai evoluta”.