Razzo cinese in caduta incontrollata, il Pentagono ne segue la traiettoria: rientro previsto intorno all’8 maggio

Il Pentagono sta tracciando la traiettoria del razzo cinese in caduta incontrollata sulla Terra e prevede che il rientro avverrà intorno a sabato 8 maggio

Lo stadio centrale del razzo Long March 5B sta precipitando in maniera incontrollata sulla Terra, dopo aver portato nello spazio il modulo centrale della futura stazione spaziale cinese il 29 aprile. Solitamente, dopo aver portato a termine il loro compito, gli stadi dei razzi vengono condotti in un rientro controllato, in cui l’attrito dell’atmosfera terrestre li demolisce e gli eventuali detriti ricadono nell’oceano. Eppure con il razzo cinese qualcosa è andato storto, al punto che è finito in orbita.

Il Dipartimento della Difesa americano, che sta tracciando la traiettoria dell’oggetto, prevede che lo stadio ricada sulla Terra intorno a sabato 8 maggio. L’oggetto, lungo quasi 30 metri e dal peso di 21 tonnellate, sarebbe uno dei più grandi detriti spaziali a ricadere sulla Terra. Non è possibile individuare dove cadrà, se non a poche ore dal rientro, ha spiegato il Pentagono in una dichiarazione. “Tutti i detriti possono essere potenziali minacce per la sicurezza dei voli spaziali”, ha detto il Pentagono.

razzo cinese fuori controllo mappa satellite terra impattoL’organizzazione non profit Aerospace Corp. prevede che i detriti colpiscano il Pacifico, vicino all’Equatore, dopo essere passati sopra le città degli USA orientali. L’orbita dell’oggetto copre un’ampia fascia del pianeta, dalla Nuova Zelanda a Terranova: in questa area, è inclusa anche il Centro-Sud dell’Italia, dal Lazio in giù.

L’agenzia spaziale cinese non ha fornito molte informazioni in merito a quanto sta succedendo. La Cina non ha commentato pubblicamente la vicenda, ma il giornale Global Times, pubblicato dal Partito Comunista Cinese, ha affermato che l’esterno in lega di alluminio brucerà facilmente in atmosfera, rappresentando un rischio estremamente remoto per le persone. Secondo il Global Times, i detriti del Long March 5B “molto probabilmente cadranno in acque internazionali e le persone non devono preoccuparsi”.

Long March 5B
Foto Matjaz Tancic / Ansa

Jonathan McDowell, astrofisico del Centro di Astrofisica dell’Università di Harvard, ha affermato che il rischio di essere colpiti dai detriti in caduta è “incredibilmente minuscolo”. “Non credo che le persone debbano prendere precauzioni. Il rischio che ci siano danni o che potrebbe colpire qualcuno è molto piccolo – non trascurabile, potrebbe succedere – ma il rischio che colpisca qualcuno è incredibilmente minuscolo. E quindi io non perderei neanche un secondo di sonno per questo su una base di minaccia personale”, ha dichiarato alla CNN. L’esperto ha chiarito che individuare dove potrebbero cadere i detriti è impossibile in questo momento a causa della velocità con cui il razzo si sposta. “Ci aspettiamo che rientri tra l’8 e il 10 maggio. E in quel periodo di 2 giorni, gira intorno al mondo 30 volte. Sta viaggiando a 29.000km/h. E se si sbaglia di un’ora ad indovinare quando precipiterà, si sbaglia di 29.000km nel dire dove”, ha chiarito McDowell.

Considerando che rappresenta la maggior parte della superficie terrestre, l’oceano rimane il posto più probabile in cui potrebbero cadere i detriti.

Lo scorso maggio, un altro razzo cinese è precipitato in maniera incontrollata vicino alla costa dell’Africa occidentale. Il razzo da 18 tonnellate è stato il detrito più pesante a cadere in maniera incontrollata dalla stazione spaziale sovietica Salyut 7 nel 1991. Nel 2016, la prima stazione spaziale della Cina, Tiangong-1, è precipitata nel Pacifico dopo che Pechino ne aveva perso il controllo. Nel 2019, l’agenzia spaziale ha controllato la demolizione in atmosfera della sua seconda stazione, Tiangong-2. L’evento più significativo su un’area popolata è stato quello legato al rientro dello shuttle Columbia, che nel febbraio 2003 si è disintegrato sopra il Texas, producendo una notevole quantità di detriti che hanno colpito il suolo, ma senza provocare feriti.