Razzo Long March 5B, la Cina accusa l’Occidente: “Tutta una montatura inutile, è gelosia del nostro programma spaziale”

I resti del razzo cinese sono precipitati sulla Terra ieri, nell'Oceano Indiano, ma la Cina punta il dito (di nuovo) sull'Occidente

I resti del grande razzo cinese Long March 5B sono precipitati sulla Terra ieri, nell’Oceano Indiano, vicino alle Maldive, ponendo fine a giorni di speculazioni su dove sarebbe avvenuto il rientro dell’oggetto e la caduta di eventuali detriti. Gran parte del vettore è bruciata nell’atmosfera, parti dello stadio del razzo Long March 5B sono rientrate alle 10:24 ora di Pechino (02:24 UTC, 04:24 ora italiana) in una posizione con coordinate di longitudine 72,47 gradi est e latitudine 2,65 gradi nord.

La loro montatura e campagna di fango è stata inutile“, si legge su un editoriale del Global Times, tablod in lingua inglese del Quotidiano del Popolo cinese, in cui si accusano gli Stati Uniti, ed in generale l’Occidente (e non è la prima volta), di avere fatto battage, di avere generato paura, infondata, per i rischi del vettore in caduta libera sulla Terra. I timori, secondo l’editoriale, sarebbero stati fomentati dagli scienziati della NASA “contro la loro coscienza” ed in modo “non intellettuale“. “Queste persone sono gelose del rapido progresso della Cina nella tecnologia spaziale – si legge sul Global Times – alcuni di loro stanno cercando di usare il rumore da loro provocato per ostacolare e interferire con l’intenso programma di futuri lanci cinesi per la costruzione della propria stazione spaziale“.

La NASA ha criticato la mancanza di trasparenza della Cina sul rientro del razzo, affermando che le nazioni hanno il dovere di ridurre al minimo i rischi per le persone e le proprietà sulla Terra.
È chiaro che la Cina non riesce a soddisfare gli standard di responsabilità per quanto riguarda i detriti spaziali“, ha affermato l’amministratore della NASA Bill Nelson, ex senatore e astronauta, scelto per il ruolo a marzo. “È fondamentale che la Cina e tutte le nazioni che viaggiano nello Spazio e le entità commerciali agiscano in modo responsabile e trasparente per garantire la stabilità, la sicurezza e la sostenibilità a lungo termine delle attività spaziali“.

Agenzie spaziali, enti, organizzazioni, astronomi e astrofili di tutto il mondo hanno monitorato l’arrivo del razzo spaziale Long March 5B da quando ha iniziato a perdere quota la scorsa settimana nella preoccupazione che fosse fuori controllo. È stato uno dei più grandi detriti spaziali a rientrare sulla Terra negli ultimi anni, tanto da spingere la Casa Bianca a invocare “comportamenti spaziali responsabili“.

Il Long March 5B – composto da uno stadio centrale e quattro booster – è decollato dall’isola cinese di Hainan il 29 aprile trasportando modulo Tianhe, che contiene quelli che diventeranno gli alloggi di una stazione spaziale cinese permanente. Il razzo sarà seguito da altre 10 missioni per completare la stazione.