Rientro incontrollato del razzo Long March 5B, la Cina si difende: “Lo abbiamo monitorato, ma purtroppo ci sono doppi standard”

Rientro del razzo Long March-5B, la Cina risponde alle accuse della NASA: "Lo abbiamo monitorato e non ci sono stati danni"

La Cinaha condotto uno stretto monitoraggio e tracking durante il rientro dei resti del razzo vettore Long March-5B Y2 domenica e aveva condiviso una relativa previsione tramite meccanismi di cooperazione internazionale“: è quanto ha affermato il ministero degli Esteri cinese, in risposta alle accuse lanciate dall’amministratore della NASA Bill Nelson sulla mancanza di trasparenza della Cina e dell’incapacità di “agire in modo responsabile” durante l’evento.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha commentato le affermazioni di Nelson in un briefing, in particolare riferendosi alla dichiarazione secondo cui “la Cina non è in grado di soddisfare gli standard responsabili riguardo ai propri detriti spaziali“.

Finora non ci sono state segnalazioni di danni al suolo causati dal rientro“, ha dichiarato Hua ai media, citando l’Agenzia spaziale cinese, sottolineando che è pratica comune in tutto il mondo che i veicoli, successivamente al lancio, subiscano una naturale attenuazione dell’altitudine orbitale per poi alla fine rientrare in atmosfera per la distruzione, riporta Global Times, tabloid in lingua inglese del Quotidiano del Popolo.
La posizione della Cina sullo svolgimento di un uso pacifico delle attività nello Spazio esterno in conformità con il diritto internazionale e la pratica internazionale è coerente, e siamo disposti ad approfondire la comunicazione e la cooperazione internazionale per affrontare la questione dei detriti spaziali al fine di garantire la sostenibilità a lungo termine delle attività nello Spazio esterno“, ha osservato Hua.
Hua ha anche criticato alcuni media statunitensi e alcune persone per i loro “doppi standard” nell’affrontare la questione: “Possiamo ricordare quando un razzo statunitense è rientrato a marzo in terreno di proprietà di un contadino locale: i media statunitensi hanno descritto la scena con un vocabolario piuttosto romantico con termini come ‘tracce simili a comete’, ma è un’altra storia quando si tratta di razzi cinesi e Cina“, ha detto Hua.

I detriti del razzo vettore cinese Long March-5B Y2 sono rientrati nell’atmosfera terrestre domenica alle 10:24 ora di Pechino, con la maggior parte delle parti bruciate durante il processo, ha reso noto l’Agenzia spaziale cinese. La posizione del rientro è stata 72,47 gradi di longitudine est e 2,65 gradi di latitudine nord, un’area nel Mar Arabico ad ovest delle Maldive.