Salute: il dramma che non ci possiamo più permettere, è il fumo l’emergenza dimenticata in Italia

Il fumo è causa di morti premature, malattie evitabili e contribuisce ad acuire disuguaglianze già gravi

Ancora oggi in Italia il fumo resta la prima causa evitabile di morti premature e di malattie respiratorie, cardiovascolari, oncologiche. Si attribuiscono all’uso di tabacco circa 90.000 vittime ogni anno, in un quarto dei casi si tratta di donne e uomini con meno di 65 anni. Solo considerando i decessi per tumore, almeno 43.000 persone l’anno perdono la vita per malattie oncologiche riconducibili al fumo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dedica la Giornata Senza Tabacco 2021 al sostegno per chi vuole smettere di fumare. Secondo l’indagine PASSI 2014-2017, in Italia il 35 per cento dei fumatori ha provato a smettere almeno una volta nell’anno precedente la rilevazione. Le chance di riuscita sono ancora poche (il 10% è rimasto lontano dal fumo per almeno sei mesi), con profonde disuguaglianze fra condizioni socioeconomiche e aree di residenza. L’opportunità di smettere di fumare non è ancora un diritto garantito a tutti i cittadini.

Il costo umano è drammatico, quello sociale ed economico è altissimo: si calcolano almeno 26 miliardi di euro fra costi diretti e indiretti.

Sono costi che non ci possiamo permettere e, soprattutto, che possiamo evitare o ridurre in maniera importante. Il tabagismo, in tutte le sue forme, rappresenta un’emergenza sanitaria resa ancora più acuta dagli effetti della pandemia da Covid-19, non va dimenticata e richiede azioni immediate e proporzionate alla sua gravità” – dichiara in pieno accordo il Comitato Scientifico di lotta al fumo di Fondazione Umberto Veronesi.

In questo contesto Fondazione Umberto Veronesi, con il suo Comitato Scientifico di lotta al fumo

  • rinnova l’appello per un aumento significativo del prezzo dei pacchetti di sigarette, del tabacco sciolto, dei dispositivi a tabacco riscaldato, attraverso l’incremento delle accise
  • annuncia una serie di iniziative per promuovere il confronto sul piano scientifico, tecnico e politico su un tema cruciale ma spesso misconosciuto. In particolare, verrà presentata venerdì 21 maggio una Petizione al Parlamento per l’aumento delle accise su sigarette, tabacco sciolto e riscaldato. È una misura necessaria e urgente per mitigare l’impatto delle malattie fumo-correlate, disincentivare l’avvicinamento ai prodotti contenenti tabacco e mobilizzare le risorse necessarie a rispondere alle necessità dei fumatori e dei malati

Il Comitato Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi per la lotta al fumo è composto da: Roberto Boffi, Responsabile S.S.D. Pneumologia presso Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; Stefano Centanni, Direttore Dipartimento Scienze della salute, Università degli Studi di Milano e Direttore UOC Pneumologia ASST Santi Paolo e Carlo di Milano; Giovanni Fattore, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università Bocconi di Milano; Silvano Gallus, Responsabile Laboratorio di Epidemiologia degli Stili di Vita dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano; Sabrina Molinaro, Responsabile della Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Elena Munarini, Psicologa e Psicoterapeuta del Centro Antifumo Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; Licia Siracusano, U.O. Oncologia Medica e Ematologia e Referente del Centro Antifumo dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano; Giulia Veronesi, Direttrice Chirurgia Robotica Toracica presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele e Professore Associato presso l’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano.