SARS-CoV-2, trombosi da vaccino: pubblicato il primo studio italiano, “protocolli diagnostici e terapeutici adeguati” riducono danni e mortalità

SARS-CoV-2: in uno studio italiano, "è stato possibile individuare e intervenire efficacemente su una paziente prima che la reazione allergica al vaccino causasse danni irreparabili"

Nelle scorse settimane, i rari casi di trombosi a seguito di vaccinazioni contro il virus SARS-CoV-2 hanno procurato allarme in molti Paesi e portato anche a diversi decessi. Ora il primo studio italiano realizzato sull’argomento dimostra che protocolli diagnostici e terapeutici adeguati possono ridurre danni e mortalità a causa di questo raro evento avverso legato alla vaccinazione.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Blood Transfus”, è stato condotto nell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze, su una paziente, ora in buone condizioni, colpita dalla rarissima reazione allergica. La ricerca è stata eseguita dalle Malattie Aterotrombotiche dirette dalla professoressa Rossella Marcucci, che spiega: “La definizione di protocolli diagnostici e terapeutici adeguati, applicati tempestivamente” è “in grado di ridurre nettamente i danni e la mortalità nei rarissimi casi di reazione allergica sulla coagulazione, segnalati nei mesi scorsi in Europa”. “Grazie alla messa a punto di questi protocolli – prosegue Marcucci – è stato possibile individuare e intervenire efficacemente su una paziente, seguita a distanza da Careggi, prima che la reazione allergica al vaccino causasse danni irreparabili”.

Come dimostra il nostro studio è di fondamentale importanza la disseminazione dei protocolli nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale e l’identificazione dei centri di riferimento per assicurare a tutti i pazienti buone probabilità di superare indenni gli effetti di questa rara reazione allergica. Un motivo in più per affrontare serenamente la vaccinazione contro il Covid-19″, conclude Marcucci.