“Dalle telecamere di sorveglianza e da personale INGV in campo, si conferma la fine dell’attività effusiva iniziata giorno 19 maggio. Contestualmente continua l’attività esplosiva che si pone su un livello basso ed è predominante dall’area craterica Nord rispetto a quella Centro-Sud. In particolare, per quanto riguarda l’attività di spattering all’area N1, nel corso della giornata e’ stato osservato un graduale decremento sino all’estinzione”. Lo comunica l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, a proposito dell’attività dello Stromboli.
“L’andamento dell’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su valori medi. Frequenza e ampiezza dei transienti riconducibili ad eventi esplosivi non mostrano variazioni significative. Non si rilevano variazioni significative nelle serie temporali delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo”, conclude l’INGV.





Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?