Tragedia alla Funivia del Mottarone, la testimonianza: “Un paio d’ore prima ero nella cabina precipitata”

Tragedia della Funivia del Mottarone: un paio d'ore prima del disastro Adele Ceraudo, pittrice di Cosenza, era salita a bordo della cabina precipitata

Un paio d’ore prima della tragedia della Funivia del Mottarone, in cui hanno perso la vita 14 persone, Adele Ceraudo, pittrice di Cosenza, era salita a bordo della cabina precipitata ieri sul costone: la testimonianza della donna, affidata al suo profilo Instagram, assume toni drammatici. “Alle 10 di stamane – ha scritto ieri sul social dopo avere sapunto dell’incidente, commentando le immagini da lei stessa realizzate a bordo della funicolare – prendiamo la funivia per salire sul monte Mottarone, i primi a salire i primi a scendere. Per fortuna“. pensando alle vittime, la donna, scampata alla tragedia, aveva commentato: “Ringrazio il cielo per noi. Piango immensamente per le persone che, poco dopo, hanno perso la vita“.

Il Soccorso alpino e speleologico piemontese ha fatto il punto dell’intervento scattato ieri alla Funivia del Mottarone: l’operazione è iniziata intorno alle 12:15 con la chiamata di emergenza lanciata da una persona che si trovava in zona e che ha assistito alla caduta della cabina della Funivia, avvenuta un centinaio di metri a valle della stazione che sorge sulla cima della montagna a 1.491 metri di quota. Il tecnico del Soccorso alpino e speleologico piemontese nella centrale operativa del 118 in stretto coordinamento con il personale sanitario ha inviato sul luogo due elicotteri del Servizio regionale di Elisoccorso dalle basi di Borgosesia e Alessandria, mentre l’elicottero 118 della base di Torino veniva inviato a Borgosesia e mantenuto in stand by. Le equipe elitrasportate sul posto hanno individuato i due superstiti e hanno proceduto con le manovre di rianimazione cardiopolmonare prima di stabilizzare i due pazienti, entrambi minorenni, e trasferirli in eliambulanza all’ospedale Regina Margherita di Torino. Nel frattempo sono arrivate sul posto le squadre a terra del Soccorso alpino che hanno proceduto con il recupero delle salme, con l’estrazione di quelle ancora presenti nella cabina e le hanno consegnate alle autorità di polizia giudiziaria per le operazioni di riconoscimento. Sono intervenuti anche i carabinieri, il Soccorso alpino della guardia di finanza e i vigili del fuoco e la protezione civile.