Vaccini anti-Covid: perché vanno “liberalizzati i brevetti per sbloccare il pianeta. Non stiamo parlando del Viagra”

Covid, Battelli: "Non stiamo parlando del Viagra, di qualcosa di facoltativo, stiamo parlando di un vaccino che serve per sbloccare il pianeta"

Il presidente della commissione per le Politiche Ue della Camera, Sergio Battelli (M5S), è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulla possibile sospensione temporanea della protezione sui brevetti dei vaccini anti-Covid, Battelli ha affermato: “Biden ha fatto esplodere l’argomento, ma il M5S è da mesi che porta avanti la questione legata alla liberalizzazione dei brevetti dei vaccini. Siamo contenti che vi sia un’apertura anche più ad alti livelli, da Biden, a Draghi, a Von Der Leyen. Non stiamo parlando del Viagra, di qualcosa di facoltativo, stiamo parlando di un vaccino che serve per sbloccare il pianeta. E’ una questione assolutamente fondamentale che va portata avanti. Capisco il profitto, non stiamo parlando di cancellare la proprietà intellettuale, troveremo metodi di compensazione, ma deve essere data la possibilità a tutte le aziende di poter produrre perché ancora oggi muoiono migliaia di persone e milioni si contagiano, non è una questione di profitto, ma di ripartenza del pianeta. Abbiamo tante aziende di italiane che, con la ricetta, il know-how e i macchinari, sono in grado di produrre il vaccino”.

Infine, sulla ricerca in Europa, “dobbiamo sfruttare il Next Generation Ue anche sulla ricerca, perché su alcuni asset strategici l’Europa è indietro. Non possiamo più farci trovare impreparati in caso di altre pandemie. La prevenzione passa dalla ricerca e non possiamo più essere indietro su questo”.