Stampato in 3D tessuto epatico umano: annunciati i vincitori della Vascular Tissue Challenge della NASA

Con metodologie diverse, i due team vincitori sono riusciti a riprodurre tessuto epatico biologicamente vivo

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Costruire tessuti di organi umani in laboratorio per curare gli astronauti in missione su Marte e sulla Luna: questa la sfida lanciata dalla NASA quattro anni fa, ed ora, la Vascular Tissue Challenge vede ben due team vincitori, entrambi dell’Istituto di medicina rigenerativa del Wake Forest – Winston e WFIRM – che si sono aggiudicati rispettivamente il 1° e 2° posto. Con metodologie diverse, i due team di ricercatori sono riusciti a riprodurre tessuto epatico biologicamente vivo.
Si tratta di un risultato con conseguenze rivoluzionarie non solo nell’ambito delle missioni spaziali: può avere applicazioni importanti per la salute della popolazione mondiale, rendendo possibile, ad esempio, stampare gli organi sostituitivi in 3D a chi è in attesa di ricevere un trapianto di organi.
I team vincitori hanno utilizzato stampe in 3D diverse tra loro per design e materiali per produrre tessuti vivi di cellule presenti nel fegato umano: in particolare, il progetto del Wake Forest (Winston-Salem) ha realizzato un tessuto a forma di cubo utilizzando cellule vive in grado di funzionare per 30 giorni in laboratorio, creando stampi simili a gel con “camere” per aiutare la formazione delle cellule nei tessuti. Il team Winston, oltre a ricevere un premio di 300mila dollari, avrà la possibilità di proseguire la ricerca a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.