Senza di lui la Storia del Cinema non sarebbe stata la stessa. Krzysztof Kieślowski, nato a Varsavia il 27 giugno 1941 e morto sempre nella capitale polacca il 13 marzo 1996, è stato uno sceneggiatore, regista, documentarista e scrittore polacco. A livello mondiale si tratta di uno dei più grandi registi cinematografici di sempre.
E proprio a lui, oggi in cui ricorre l’anniversario della sua nascita, Google ha dedicato il Doodle.
Il cinema di Kieślowski è realista e disincantato. Caratterizzato dall’assenza di effetti speciali o spettacolari, con dialoghi scarni e sceneggiature che concentrano laceranti dilemmi etici ed esistenziali. Il grande regista Stanley Kubrick, che nutriva una sincera ammirazione per il regista polacco, disse di lui:
“Sono sempre restìo a sottolineare una caratteristica specifica del lavoro di un grande regista, perché ciò tende inevitabilmente a semplificarne e sminuirne il lavoro. Ma riguardo a questa sceneggiatura (Decalogo N.d.R.), di Krzysztof Kieślowski e del suo coautore, Krzysztof Piesiewicz, non dovrebbe essere fuori luogo osservare che essi hanno la rarissima capacità di drammatizzare le loro idee piuttosto che raccontarle solamente. Esemplificando i concetti attraverso l’azione drammatica della storia essi acquisiscono il potere aggiuntivo di permettere al pubblico di scoprire quello che sta realmente accadendo piuttosto che semplicemente raccontarglielo. Lo fanno con tale abbagliante abilità, che non riesci a percepire il sopraggiungere dei concetti narrativi e a materializzarli prima che questi non abbiano già raggiunto da tempo il profondo del tuo cuore”.



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