Coronavirus, Bassetti: “Dov’è scritto che in un tavolo da 4 non ci si contagia e in uno da 6 invece sì?”

Bassetti sul numero dei commensali al tavolo: "Questa è come la mascherina a tavola con la cannuccia. Evitiamo di farci ridere dietro dal mondo intero"

Tra i temi al centro del tavolo tecnico previsto per oggi a Palazzo Chigi vi sarà una questione dibattuta da giorni: il limite delle 4 persone a tavola nei ristoranti.
Mi sembra l’ennesima panzana, l’ennesima sciocchezza, di cui stiamo discutendo fino a oggi perché devono dirmi qual è il dato scientifico secondo cui se si sta a tavola in 6 o 8, ci si infetta di più che se si sta in 4. Dove è scritto questo? Vorrei vedere un lavoro scientifico che dice che al tavolo da 4 non si infettano mentre a quello da 6 ci si contagia,” ha commentato Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, sul vincolo dei 4 commensali. “Se ci sono le dovute distanze a tavola e si seguono tutte le misure – ha spiegato Bassetti all’Adnkronos Salute – non c’è nessun problema, neppure al chiuso. Questa è come la mascherina a tavola con la cannuccia. Evitiamo di farci ridere dietro dal mondo intero“. “Dobbiamo cercare di avere buonsenso magari evitando le tavolate da cinquanta persone, ma anche comprendendo che chi va al ristorante prima prende l’aperitivo e quindi sta insieme. Poi magari fa il dopocena insieme,” ha proseguito l’infettivologo. “Sono provvedimenti ipocriti. Se in due andiamo a cena con 4 amici, qual è il problema? Non capisco perché l’anno scorso sì e quest’anno no. Io ormai ho smesso di capire le decisioni del Cts, mi sono sforzato di interpretare il senso ma non riesco a farmene una ragione“.