Coronavirus, Sileri: “Se si è vaccinati il tampone non serve. Lasciamoci alle spalle il terrore: la svolta assoluta sarà a luglio”

Sileri: "La popolazione ora deve sentirsi libera e protetta grazie ai vaccini, lasciamoci alle spalle il terrore"

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Le cose stanno andando molto bene, abbiamo ancora 57 decessi oggi, ma un mese fa erano 400 e sono calate anche le terapie intensive. Oggi tre regioni in Italia registrano zero pazienti ricoverati in terapia intensiva, in Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. La popolazione ora deve sentirsi libera e protetta grazie ai vaccini, lasciamoci alle spalle il terrore. Con il mese di luglio la svolta completa e assoluta“: è quanto ha affermato oggi il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenendo a Domenica In su Raiuno.
Chi è vaccinato deve ancora fare il tampone? “Man mano perfezioneremo il tutto, ma è chiaro che se già si è stati vaccinati, il tampone non è più necessario, salvo casi di sintomi,” ha chiarito Sileri.
Per quanto riguarda la ristorazione, “in zona bianca si potrà mangiare all’aperto senza limitazioni di posti, al chiuso massimo in 6. Speriamo che presto si possa togliere anche questa limitazione“.
Infine, Sileri si è soffermato sul green pass, che “oggi è cartaceo, poi ci sarà anche una app. In una famiglia non tutti ancora hanno fatto il vaccino, ritengo sia necessario garantire almeno due tamponi gratuiti a settimana alle famiglie per poter viaggiare“. “Ho tenuto poco tempo fa una riunione con il direttore generale della prevenzione del ministero, ho fatto presente che se abbiamo un green pass dobbiamo crederci. Deve darci accesso a una maggiore libertà. Dovremo arrivare a un punto quanto prima che puoi anche ballare in discoteca se sei munito di green pass. Non vedo quanto rischio ci sia se si balla con tutte persone vaccinate, o tamponate o guarite. Usiamo questo green pass,” ha affermato il sottosegretario.