Etna, INGV: prosegue la debole attività stromboliana al Cratere di Sud-Est, l’intensità è variabile

Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2900 metri sul livello del mare

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica in una nota che “l’ampiezza media del tremore vulcanico, dopo il trend in incremento iniziato giorno 8 giugno con parecchie e transitorie fluttuazioni, a partire dal pomeriggio di ieri appare stabilizzata alla base dell’intervallo dei valori alti. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2900 m sul livello del mare“.
L’attività infrasonica “si mantiene su livelli bassi: le poche sorgenti localizzate, tutte di bassa energia, ricadono nell’area del cratere Bocca Nuova“.
Le osservazioni effettuate mediante le telecamere di sorveglianza, “sebbene discontinue a causa della presenza di una fitta copertura nuvolosa in zona sommitale, hanno evidenziato che prosegue la debole attività stromboliana al Cratere di Sud-Est, la cui intensità è variabile. Tale attività continua a produrre occasionali emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in area sommitale“.
Non si osservano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo nel corso delle ultime 48 ore“.