Etna: tremore in aumento, prosegue l’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est

Continua la debole attività stromboliana al Cratere di Sud-Est dell'Etna, con intensità e frequenza variabile

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Anche oggi 12 giugno 2021 l’Etna ha dato spettacolo.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo, questa mattina ha comunicato che “dalla tarda mattinata di ieri l’ampiezza media del tremore vulcanico sta mostrando alcune modeste variazioni. Con un graduale trend in decremento, iniziato intorno alle 13:00 di ieri, alle 05:00 circa di oggi si sono raggiunti valori dell’ampiezza prossimi alla base del livello medio. Dalle 05:30 circa l’ampiezza sta mostrando un modesto trend in incremento, rimanendo sempre entro l’intervallo dei valori medi, ma con tendenza ad aumentare. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est, ad una elevazione di circa 2900-3000 m sul livello del mare. Anche l’attività infrasonica, a partire dalle 05:30 circa di oggi ha mostrato un modesto incremento nel numero e nell’energia dei transienti infrasonici, divenuto più marcato dopo le 08:30 circa. Le sorgenti degli eventi infrasonici risultano localizzate al Cratere di Sud-Est.
Continua la debole attività stromboliana al Cratere di Sud-Est con intensità e frequenza variabile e con occasionali e moderate emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in area sommitale.
Non si osservano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo nel corso delle ultime 48 ore“.

In un successivo aggiornamento l’INGV ha reso noto che dalle ore 13:30 circa “si osserva un incremento dell’intensità e frequenza dell’attività stromboliana al Cratere di Sud-Est che produce discontinua emissione di cenere che si disperde in area sommitale“.
Dalle 13:30 “circa l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un chiaro incremento ed intorno alle 14:15 ha raggiunto l’intervallo dei valori alti; allo stato attuale, il parametro mostra ancora una chiara tendenza ad aumentare. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di 2900-3000 m sul livello del mare. Contemporaneamente, anche l’attività infrasonica si è intensificata e mostra una chiara tendenza ad incrementare, sia nel tasso di accadimento che nell’energia degli eventi infrasonici, che risultano localizzati al Cratere di Sud Est.
Dall’ultimo aggiornamento, non si osservano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo“.