Eruzione dell’Etna: proseguita nella notte l’attività effusiva alle bocche alla base del Cratere di Sud-Est

"All’alba odierna era attivo un piccolo flusso in prossimità della bocca effusiva, che aveva una lunghezza di poche decine di metri"

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Dopo il doppio parossismo in 24 ore e l’apertura di una nuova bocca effusiva sull’Etna, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo ha comunicato che dopo la cessazione dell’attività di fontana di lava al Cratere di Sud-Est nella tarda serata di ieri, “è continuata per alcune decine di minuti una debole attività stromboliana con emissione di cenere, che si è gradualmente esaurita. Durante la notte e all’alba è continuata una debole attività effusiva alle bocche apertesi alla base sud-orientale del Cratere di Sud-Est, che hanno alimentato una colata lavica sulla parete occidentale della Valle del Bove con un fronte a circa 2600 m. All’alba odierna era attivo un piccolo flusso in prossimità della bocca effusiva, che aveva una lunghezza di poche decine di metri. Al momento non si osserva alcuna attività esplosiva al Cratere di Sud-Est.
L’ampiezza del tremore vulcanico nel corso delle ultime ore si è mantenuta su livelli bassi mostrando una tendenza all’aumento solo a partire dalle 05:30. Le sorgenti del tremore continuano ad essere collocate in prossimità del Cratere di Sud-Est ad una quota di circa 2800 m s.l.m.. L’attività infrasonica è alta con le localizzazioni degli eventi in corrispondenza del Cratere Bocca Nuova“.