La barca autonoma che vuole attraversare l’Atlantico guidata solo dall’intelligenza artificiale: fallito il primo tentativo della Mayflower

La barca autonoma Mayflower dovrà attraversare l'Atlantico senza l'intervento umano ma non era attrezzata per rendersi conto di essere in difficoltà ed è stata richiamata in porto da terra

MeteoWeb

Poco più di 400 anni dopo che Mayflower compì il suo viaggio rivoluzionario dall’Inghilterra verso le Americhe, attraversando l’Atlantico, una barca futuristica che porta lo stesso nome è partita per seguire un percorso simile. Solo che questa volta non c’era un capitano o un equipaggio a bordo. La barca, infatti, utilizza un radar per scrutare l’orizzonte, l’intelligenza artificiale per comprendere cosa c’è intorno e pannelli solari per alimentare il suo viaggio.

Ma la cosiddetta “AI Captain Mayflower” non era attrezzata per rendersi conto di essere in difficoltà e della necessità di tornare in porto. Questa decisione è stata presa da qualcuno a terra. “È deludente. Non sappiamo ancora esattamente cosa sia successo. Ma per un eccesso di cautela, dobbiamo farla tornare”, ha dichiarato Brett Phaneuf, co-fondatore dell’organizzazione non profit per la ricerca oceanica Promare e direttore del progetto Mayflower Autonomous Ship.

La barca autonoma da 15 metri era partita dalle acque al largo della costa di Plymouth, in Inghilterra. Avrebbe dovuto attraversare l’Atlantico in maniera autonoma fino a raggiungere Plymouth, in Massachusetts. Ma nel corso della notte tra giovedì 24 e venerdì 25 giugno, la nave ha sviluppato un problema tecnico minore, ma abbastanza importante da interrompere la missione. La Mayflower si trovava ad oltre 560km dal punto di partenza, avendo completato solo il 10% del suo viaggio, quando ha ricevuto il comando di tornare indietro. Ora sta navigando in acque internazionali senza barche guida per tornare in porto e cercando di evitare condizioni meteo avverse.

Cosa è andato storto?

Non è ancora chiaro cosa non abbia funzionato sulla Mayflower. Stamattina i ricercatori che monitorano il viaggio si sono resi conto che la barca stava operando a circa la metà della sua velocità ottimale. Il problema potrebbe essere dovuto ad un componente vicino al motore di backup. Ma è difficile saperlo poiché le telecamere puntate sui componenti interni della barca non riprendono tutto. “Probabilmente potremmo semplicemente continuare e procedere faticosamente, ma stiamo andando nella Corrente del Golfo, stiamo andando incontro ad un paio di tempeste. Normalmente non sarebbe stato un grosso problema. Ma se non si ha abbastanza energia per far andare la barca attraverso le correnti di vento e le onde, avremmo potuto restare bloccati lì per molto tempo”, ha spiegato Phaneuf.

La futuristica AI Captain Mayflower

Credit: IBM

La AI Captain Mayflower si basa su una combinazione di turbine eoliche, motore diesel ed energia solare per attraversare l’oceano. La velocità massima della barca è di oltre 8 nodi (15km/h), molto più veloce della Mayflower originale (poco più di 3km/h). La futuristica imbarcazione è realizzata in alluminio, mentre la prima era in legno. L’originale era anche molto più grande, con una lunghezza di circa 30 metri, e trasportava oltre 100 persone.

La barca moderna è stata costruita per viaggiare senza l’intervento umano, sebbene gli operatori possano inviare messaggi alla barca. Se il messaggio non arriva, il robot continua con le sue missioni principali. La Mayflower monitora costantemente il meteo utilizzando i dati di Weather Company, di proprietà di IBM. Utilizza 6 telecamere ad intelligenza artificiale e decine di altri sensori per individuare ed evitare potenziali pericoli, come animali o altre imbarcazioni. Ci sono anche microfoni per rilevare i suoni delle balene. Nei mesi precedenti la partenza, i ricercatori hanno aggiunto una “lingua” elettrica per “assaggiare” la chimica dell’oceano e inviare informazioni su materiale organico e contaminazione da microplastiche.

Le decisioni della barca sono prese dal software AI Captain, sviluppato dal partner Marine AI. La barca non può attraccare da sola, quindi gli ingegneri hanno creato un controllo a distanza per compiere le manovre quando si avvicina all’approdo. Se la missione avrà successo, il sistema un giorno potrebbe guidare le navi con equipaggio attraverso condizioni del mare pericolose.

Lo scopo della Mayflower

Il fine più ampio dell’impresa è raccogliere dati relativi ai cambiamenti climatici, all’inquinamento da plastica e alla conservazione animale. Se avesse successo, la barca super tecnologica fornirebbe ai ricercatori un modo per studiare le vie navigabili senza la necessità di inviare uomini in mare. “Studiare l’oceano può essere particolarmente difficile. È desolato, distante, isolato ed è pieno di pericoli. Quindi non è il modo più efficiente di raccogliere dati”, afferma Rob High, presidente e chief technology officer alla IBM Edge Computing, divisione concentrata sul cloud storage e sull’intelligenza artificiale. Promare ha investito circa 1 milione di dollari sui materiali all’inizio del progetto, mentre IBM ha guidato le parti scientifiche e tecnologiche del progetto. Più di 12 altre organizzazioni hanno fornito attrezzature e altre servizi.

Il viaggio originale avrebbe dovuto iniziare nel 2020, l’anno che segnava i 4 secoli dallo storico attraversamento di Mayflower, ma la pandemia di coronavirus ha mandato in fumo i piani. Nel frattempo, la barca è stata sottoposta a test generali. Promare spera che il viaggio di oltre 5.000km fino agli USA possa avvenire nelle prossime settimane. Il viaggio dovrebbe durare circa 3 settimane, ma dipenderà dalle condizioni meteo e dalla rotta che AI Captain sceglierà di percorrere. IBM non ha ancora svelato cosa succederà alla Mayflower dopo aver completato la sua missione. Tuttavia, l’azienda ha svelato che intende costruire una flotta di barche autonome un giorno.