Coronavirus, Figliuolo: “L’obiettivo è vaccinare 80% della popolazione entro settembre, la 3ª dose potrebbe essere necessaria”

Audizione del generale Francesco Paolo Figliuolo davanti alla commissione Bilancio della Camera: "Da vaccinare 54,3 milioni di italiani"

L’obiettivo della campagna vaccinale è quello di raggiungere l’80% della popolazione entro settembre“: è quanto ha affermato il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, nel corso di una audizione davanti alla commissione Bilancio della Camera.
La platea delle persone da vaccinare, compresa la fascia 12-15 anni inizialmente esclusa, “è di 54,3 milioni di cittadini italiani,” ha proseguito Figliuolo. “Con un’ordinanza sono state impartite a regioni e province autonome disposizioni specifiche per colmare il gap di vaccinazione dei pazienti vulnerabili attraverso la semplificazione delle procedure di prenotazione. Questo ha comportato a un incremento di dosi somministrate, ovvero dosi uniche alla platea over 80, passando dal 68,20% di copertura su scala nazionale al 10 aprile al 91,16% odierno“. “Si rileva che ad oggi circa l’83% degli over 80 ha ultimato il ciclo vaccinale completo. Per i 70-79 al 10 aprile meno del 20% aveva ricevuto la prima somministrazione, mentre al 6 giugno si è passati all’oltre 84% e il 37,23% ha ultimato il ciclo. Per la categoria 60-69 anni al 6 giugno il 74,1% ha ricevuto la prima somministrazione e oltre il 30% ha completato il ciclo,” ha precisato il commissario straordinario in audizione presso la Commissione Bilancio della Camera sul dl Sostegni Bis.
La poderosa e complessa macchina della struttura commissariale si sta rivelando uno strumento efficace e straordinario. Questa macchina deve condurre però, contestualmente e gradualmente nei prossimi mesi, a un binario di ordinaria gestione delle attività sanitarie da parte delle amministrazioni centrali e locali competenti,” ha sottolineato Figliuolo. “L’ordinarietà della gestione dell’attività vaccinale futura che, stante gli attuali scenari, potrebbe prevedere la necessità di almeno un’ulteriore dose, così come gli interventi di supporto al sistema sanitario nazionale, agli istituti scolastici e ad ogni altra articolazione del Paese supportata dalla struttura nel più critico e buio periodo emergenziale, dovrà tornare ad essere governata dalle strutture dello Stato preposte: la ripartenza del Paese, e la generale sensazione di un ritorno alla normalità, passa anche da questo. L’impegno è totale, ve lo posso assicurare; i risultati, poi, saranno valutati dal Parlamento, dal governo ma prima ancora dagli italiani“.