Huacachina, l’inaspettata oasi nel deserto del Perù che sembra un miraggio [FOTO]

L'oasi di Huacachina, in Perù, è l’unica oasi naturale del Sud America e presenta le dune di sabbia più grandi del continente: sorge in uno dei deserti più aridi del mondo

  • Credit: NASA Earth Observatory / Lauren Dauphin
    Credit: NASA Earth Observatory / Lauren Dauphin
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Abbiamo tutti sentito parlare delle oasi nel deserto, che danno sollievo a viaggiatori stremati, e l’oasi di Huacachina, in Perù, sembra davvero un miraggio. Conosciuta come l’”Oasi d’America”, si trova a circa 5 ore da Lima, capitale del Perù, in uno dei deserti più aridi del mondo, il Deserto Ica. È l’unica oasi naturale del Sud America e presenta le dune di sabbia più grandi del continente. Costeggiata da palme, dune di sabbia e hotel di lusso che attendono i viaggiatori, è un posto che mescola natura, mistero e romanticismo (vedi foto della gallery scorrevole in alto).

L’oasi, il cui nome può essere tradotto in “donna che piange” dal Quechua, è un’isola rigogliosa in un mare di sabbia. La sua laguna si increspa in sfumature di blu e verde, completamente abbracciata dall’ambiente circostante. L’oasi di Huacachina si è formata dall’acqua di falde acquifere sotterranee che penetra nella sabbia e contribuisce a promuovere la crescita di alberi di palma, eucalipto e carrubo intorno ad essa.

La laguna, che copre meno di un ettaro, è circondata da aziende, hotel e ristoranti. La città dell’oasi ha una popolazione di circa 100 residenti tutto l’anno. Negli ultimi anni, i livelli d’acqua della laguna sono diminuiti a causa della perforazione di pozzi vicini e della maggiore evaporazione durante le calde estati. Di conseguenza, la città alimenta l’acqua nella laguna da fonti esterne.

Le leggende sulla sua origine

Ci sono anche antiche leggende locali sulla formazione dell’oasi. Tra i tanti racconti, uno vuole che una giovane principessa inca, che piangeva la perdita dell’amato, abbia pianto così tanto che le sue lacrime crearono la laguna. Poi un giorno, un guerriero, passando nell’area, vide la principessa. Sentendosi osservata, la giovane donna si gettò nell’acqua per nascondersi per ore finché il guerriero non andò via. Quando cercò di uscire, la principessa realizzò di essersi trasformata in una sirena. Il suo nome era Huacachina.

Secondo un’altra versione, la principessa teneva uno specchio e si ammirava, quando il guerriero la vide. Quando corse via spaventata, lo specchio le cadde e andò in frantumi. Il vetro divenne la piccola laguna del deserto e consumò la principessa, trasformandola in una sirena. Secondo molte leggende, Huacachina vive ancora nella laguna ed esce di notte per tentare i nuotatori.

Attrazione turistica

Huacachina è una popolare destinazione turistica da oltre 80 anni. La città ha intrattenuto molti esponenti dell’élite finanziaria del Perù negli anni ’40 e oggi accoglie decine di migliaia di turisti all’anno. Tra le sue principali attrazioni come paradiso naturale, ci sono il clima caldo presente tutto l’anno e il potere curativo attribuito alle sue acque (un tempo ricche di sostanze solforose e saline), che fecero diventare Huacachina una delle terme più importanti del Perù negli anni ’60.

Anche se le terme sono state una delle grandi attrazioni turistiche del secolo scorso, oggi l’oasi di Huacachina accoglie turisti alla ricerca di molte altre attività. L’oasi è famosa per le sue enormi dune di sabbia, alte centinaia di metri, come piccole montagne. Infatti, vedere le dune è descritto come un’esperienza fuori dal mondo poiché l’area sembra la superficie di un altro pianeta. L’area è diventata famosa per i suoi tour in dune buggy (automobile destinata alla marcia sulla sabbia) e per il sandboarding, sport simile allo snowboard ma praticato sulle dune di sabbia.

Infine, un viaggio a Huacachina non sarebbe completo senza visitare le famose Linee di Nazca, a circa due ore di distanza. Le linee, alcune delle quali sono lunghe oltre 350 metri, sono giganteschi disegni incisi nel suolo, risalenti a 2.000 anni fa. Quando visti dall’alto, i viaggiatori si rendono conto che sono oltre 300 disegni geometrici, che vanno da triangoli a spirali. Ci sono anche circa 70 rappresentazioni di piante e animali, inclusi ragni, colibrì, scimmie, lama, fiori, alberi e cani.