I ghiacci dell’Artico si assottigliano più velocemente del previsto: un nuovo modello ridimensiona l’effetto dell’accumulo annuo di neve

Basandosi su una stima più precisa delle variazioni della neve che cade di anno in anno, i ricercatori hanno scoperto che i ghiacci delle regioni costiere dell'Artico si assottigliano fino a due volte più rapidamente del previsto

Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’University College di Londra, coordinati da Robbie Mallett, in collaborazione con l’Universita’ di Stato americana del Colorado, ha svelato che i ghiacci delle regioni costiere dell’Artico si assottigliano fino a due volte piu’ rapidamente del previsto. Lo studio, pubblicato sulla rivista The Cryosphere, e’ basato su un nuovo modello al computer che permette di fare una stima piu’ precisa, rispetto alle mappe esistenti, delle variazioni della neve che cade di anno in anno, che tende a falsare le misure dell’altezza dei ghiacci artici sul livello del mare.

Questo modello, secondo gli esperti, consente di interpretare meglio i dati raccolti dai satelliti, come CryoSat-2, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). “Lo spessore dei ghiacci marini – spiega Mallett – e’ un indicatore sensibile della salute dell’Artico. E’ importante perche’ il ghiaccio piu’ spesso agisce come una sorta di coperta isolante, impedendo all’oceano di riscaldare l’atmosfera in inverno e proteggendo l’oceano dal sole in estate. Inoltre – aggiunge – il ghiaccio piu’ sottile ha meno probabilita’ di sopravvivere durante lo scioglimento estivo dell’Artico. Dato che il ghiaccio marino inizia a formarsi sempre piu’ tardi di anno in anno, la neve in cima ha meno tempo per accumularsi. I nostri calcoli – conclude Mallett – tengono conto per la prima volta di questa diminuzione della profondita’ della neve, e suggeriscono che il ghiaccio marino si stia assottigliando piu’ velocemente del previsto”.