Amato De Monte è il direttore del Dipartimento di Anestesia e rianimazione di Udine, noto per essere stato responsabile dell’equipe medica che interruppe l’alimentazione e l’idratazione di Eluana Englaro a Udine nel febbraio 2009. Nei giorni scorsi si è tornato a parlare di lui a seguito della sua nomina come direttore della Sores, la sala operativa regionale dell’Emergenza sanitaria del Friuli Venezia Giulia. La bufera è scoppiata in quanto De Monte non sarebbe vaccinato contro il Covid.
La notizia ha suscitato un’ondata di proteste sul metodo e sul merito dell’incarico dato, con la sospensione di una procedura concorsuale, all’anestesista. Nessun dubbio sulla procedura, secondo il direttore generale dell’Azienda di Coordinamento regionale per la Salute, Giuseppe Tonutti, “perche’ Arcs – ha detto Tonutti a Messaggero Veneto e Il Piccolo – puo’ muoversi con i comandi”.

Il Pd ha presentato due interrogazioni parlamentari, attraverso l’iniziativa dell’ex ministro della Salute e deputata dem Beatrice Lorenzin, e a Palazzo Madama, dalla senatrice dem Tatjana Rojc. Entrambe ricostruiscono la vicenda che ha portato ad assegnare l’incarico al dottor De Monte e richiamano “le disposizioni di legge in materia di obbligo di vaccinazione del personale sanitario”. E infine chiedono al ministro della Salute Roberto Speranza di intervenire per chiarire “se sussistono elementi per intervenire sulla Regione affinché De Monte venga ricollocato o sospeso dall’incarico”.
Gli avvocati di De Monte, Giorgia Tripoli ed Elena Feresin, parlano di una “campagna diffamatoria”, facendo sapere che il loro assistito “ha gia’ dato mandato per l’avvio delle azioni legali a tutela della propria immagine a seguito della campagna diffamatoria in atto nei suoi confronti, sia per quanto attiene la sfera professionale che personale”. De Monte non chiarisce se si vaccinerà o meno ma ribatte ai politici d’opposizione che “parlano di problematiche sanitarie con conoscenze approssimative”, mentre riconduce l’attesa per il vaccino a “motivi di salute”.