Spazio e innovazione: il primo satellite in legno al mondo è pronto, verrà lanciato quest’anno

Come può un satellite fatto di legno sopravvivere nello Spazio?

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Il primo satellite in legno al mondo è pronto per il lancio.
WISA Woodsat, un nanosatellite che misura 10x10x10 cm, e pesa circa 1 kg, utilizza uno speciale tipo di compensato rivestito (chiamato WISA) per i suoi pannelli di superficie. Il satellite in legno verrà lanciato come parte di una missione, progettata da Arctic Astronautics, un’azienda finlandese che produce kit cubesat per studenti: lo scopo è testare il comportamento e la durata di questi pannelli di compensato nelle condizioni estreme dello Spazio e valutarne l’idoneità per le missioni future.

Il satellite sarà dotato di due telecamere, una delle quali sarà attaccata a una sorta di bastone selfie in metallo, che consentirà al team della missione di osservare come cambia la superficie del compensato del satellite nell’ambiente spaziale.

Il materiale di base per il compensato è la betulla, e usiamo praticamente lo stesso che si potrebbe trovare in un negozio di ferramenta o per realizzare mobili“, ha affermato Samuli Nymanm, ingegnere capo di Woodsat, che è anche il co-fondatore di Arctic Astronautics. “La differenza principale è che il normale compensato è troppo umido per gli usi spaziali, quindi abbiamo messo il nostro legno in una camera termica sottovuoto per asciugarlo. Abbiamo quindi eseguito anche la deposizione dello strato atomico, aggiungendo uno strato molto sottile di ossido di alluminio“.

Come può un satellite fatto di legno sopravvivere nello Spazio?
Secondo Nymanm, l’ossido di alluminio, un composto chimico tipicamente utilizzato per incapsulare l’elettronica, aiuterà a impedire che il legno rilasci gas nell’ambiente spaziale. Proteggerà anche la superficie dall’esposizione all’ossigeno atomico corrosivo, che si trova ai margini dell’atmosfera terrestre. Questo tipo di ossigeno, creato quando la forte radiazione UV del Sole scinde le normali molecole di ossigeno, è stato scoperto per la prima volta dopo aver danneggiato il rivestimento termico delle prime missioni dello Space Shuttle della NASA.
Questo ossigeno atomico probabilmente oscurerà i pannelli di compensato del nanosatellite che, tuttavia, dovrebbe sopravvivere nell’ambiente estremo.

Oltre al rivestimento, gli ingegneri testeranno anche varie vernici e lacche su sezioni del legno.
Oltre alle due telecamere, il satellite trasporterà anche una serie di sensori di pressione che monitoreranno la pressione nelle cavità di bordo, soprattutto nei primi giorni in orbita del veicolo spaziale.

Il satellite eseguirà anche un esperimento che testerà l’uso di un nuovo materiale plastico elettricamente conduttivo stampato in 3D, che potrebbe aprire la strada a una possibile futura stampa 3D di cavi di alimentazione e dati direttamente nello Spazio, ha spiegato l’Agenzia Spaziale Europea, che aiuta Arctic Astronautics a testare il satellite.

In precedenza, Arctic Astronautics ha fatto volare un cubo di legno su un pallone meteorologico, che però non ha superato la Linea di Kármán, il confine tra l’atmosfera e lo Spazio: l’attuale Woodsat è una nuova generazione di quella tecnologia. Sarà lanciato in orbita polare (500-600 km) sul razzo Electron di Rocket Lab nel novembre di quest’anno.