Maturità: l’esame 2021 al tempo del Covid, dalle mascherine al curriculum

Maturità: per il 2° anno consecutivo i maturandi dovranno fare i conti, oltre che con la preparazione della prova orale, con il rispetto del Protocollo di sicurezza per il Coronavirus

A 10 giorni dall’inizio dell’esame di maturità, per i circa 500mila studenti è iniziato il conto alla rovescia. Per il secondo anno consecutivo i maturandi dovranno fare i conti, oltre che con la preparazione della prova orale, con il rispetto del Protocollo di sicurezza per il Coronavirus: in merito, sono sostanzialmente confermate le misure previste nel Protocollo d’Intesa 2019-2020 e nell’allegato Documento tecnico scientifico. Ad esempio, sarà necessario mantenere due metri di distanza fra candidato e commissione, studentesse e studenti potranno avere un solo accompagnatore, si dovrà indossare la mascherina. La tipologia di mascherine da adottarsi dovrà essere di tipo chirurgico. Non potranno, dunque, secondo il parere espresso anche dal Comitato tecnico scientifico, essere utilizzate mascherine di comunità ed è sconsigliato, da parte degli studenti, l’utilizzo prolungato delle mascherine FFP2. È consentito lo svolgimento delle prove dell’Esame di Stato o dei lavori della Commissione d’esame in modalità di videoconferenza. È ammesso, per l’esame di Stato conclusivo, lo svolgimento a distanza delle riunioni plenarie delle Commissioni d’esame, nei casi in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano.

L’Esame avrà una prova orale, in presenza, che partirà dalla discussione di un elaborato il cui argomento è stato assegnato alle studentesse e agli studenti dal Consiglio di classe nei mesi che hanno preceduto l’Esame stesso.
La sessione d’Esame avrà inizio il prossimo 16 giugno alle ore 08:30. L’Esame prevede un colloquio orale. Dopo la discussione dell’elaborato, il colloquio proseguirà con la discussione di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento della lingua e letteratura italiana. Saranno poi analizzati, come lo scorso anno, dei materiali (un testo, un documento, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione.
Nella conduzione dei colloqui si terrà conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente, che comprende il percorso scolastico, ma anche le attività effettuate in altri ambiti, come sport, volontariato e attività culturali. Il numero di candidati che sostengono il colloquio non può essere superiore a 5 per giornata; l’ordine di convocazione dei candidati sarà secondo la lettera alfabetica stabilita in base al sorteggio dalle singole commissioni.

L’ammissione all’esame sarà deliberata dal Consiglio di classe e tra i requisiti di accesso non ci saranno le prove Invalsi, che comunque si sono regolarmente svolte: saranno, invece, le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale. Si deroga anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, anche esso non rappresenta un requisito di accesso. Mentre il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimo di 60 punti, 40 per l’orale. La votazione finale resta in centesimi e si potrà ottenere la lode. La commissione sarà interna, con il presidente esterno.