Meteo, ultima giornata di super caldo: temperature di fuoco al Sud, ma da domani rinfresca

Meteo, la situazione e le previsioni per le prossime ore: temperature ancora roventi al Sud, ma oggi è l'ultimo giorno di clima africano. Le temperature e le mappe per i prossimi giorni

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Ultima giornata di caldo africano oggi sull’Italia, con temperature roventi al Sud e in modo particolare in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia dove molte località hanno già superato i picchi estremi di ieri. Tra le temperature più elevate, registriamo +43°C a Soverato, +42°C a Bitritto e Mussomeli, +41°C a Caltanissetta, Castrovillari, Cutro, Pisticci, Taurisano, Lequile, Squinzano, Cavallino, Soleto, Bitonto e Palo del Colle, +40°C a Lecce, Brindisi, Cosenza, Piazza Armerina, Bronte, Vittoria, Marconia, Corigliano Calabro, San Giovanni Rotondo, Supersano, Galatina, Galatone, Salice Salentino, Francavilla Fontana, Acquaviva delle Fonti, Terlizzi, Valenzano, Rutigliano e Ceglie Messapica, +39°C a Catania, Trapani, Foggia, Barletta, Andria, Grottaglie, Amendola, Gioia del Colle, Fasano, Cisternino, San Vito dei Normanni, Mottola, Castellaneta, Ginosa, Ortelle, Crispiano e Noci, +38°C a Bari e Matera. Fa molto caldo anche sulle Regioni adriatiche settentrionali, dove spiccano +36°C a Faenza e Jesi e +34°C a Padova e Pordenone.

In quella che è una vera e propria giornata di fuoco per la Puglia, dove alcune località sono al limite dei record storici del mese di Giugno, si intravede all’orizzonte la fine di questa lunga e intensa ondata di calore: già domani, Venerdì 25 Giugno, le temperature diminuiranno su tutto il territorio nazionale, rimanendo elevate all’estremo Sud ma comunque non paragonabili rispetto a quelle degli ultimi giorni. Il calo termico si completerà nel weekend quando, tra Sabato 26 e Domenica 27, torneremo più o meno nella norma del periodo, anche se sarà ancora particolarmente caldo sulle isole maggiori, Sicilia e Sardegna.

Nonostante il calo delle temperature, sarà un fine settimana di assoluto bel tempo con qualche disturbo soltanto sull’arco alpino, nelle zone più interne e di confine.