Nessuna speranza di vita nelle nuvole di Venere, ma forse su Giove…

I risultati del nuovo studio sono probabilmente una delusione per la comunità scientifica, rinvigorita lo scorso settembre dalla scoperta della fosfina nell'atmosfera di Venere

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La quantità di acqua nell’atmosfera di Venere è così bassa che anche i microbi terrestri più resistenti alla siccità non sarebbero in grado di sopravvivere, secondo un nuovo studio. I risultati sembrano annientare la speranza suscitata dalla scoperta dello scorso anno relativa a molecole potenzialmente create da organismi viventi nell’atmosfera arida del pianeta, viste come un’indicazione della possibile presenza di vita.
Il nuovo studio ha esaminato le misurazioni delle sonde che hanno volato attraverso l’atmosfera di Venere e ha acquisito dati su temperatura, umidità e pressione delle spesse nubi di acido solforico che circondano il pianeta. Partendo da questi valori gli scienziati hanno potuto calcolare l’attività dell’acqua, la pressione del vapore acqueo all’interno delle singole molecole nelle nuvole, che è uno dei fattori limitanti per l’esistenza della vita sulla Terra.

Venere
Credit: Paul K. Byrne and Sean C. Solomon

Quando abbiamo esaminato l’effettiva concentrazione di molecole d’acqua in quelle nuvole, abbiamo scoperto che era cento volte troppo bassa persino per la sopravvivenza degli organismi terresti più resilienti,” ha spiegato John Hallsworth, microbiologo della Queen’s University di Belfast, nel Regno Unito, e autore principale dello studio. “Questa è una distanza incolmabile“.

I risultati sono probabilmente una delusione per la comunità scientifica, rinvigorita lo scorso settembre dalla scoperta nell’atmosfera di Venere della fosfina, un composto costituito da atomi di fosforo e idrogeno che sulla Terra può essere associato a organismi viventi. A quel tempo, i ricercatori avevano suggerito che le fosfine potevano essere prodotte da microrganismi presenti in quelle nuvole.

Sulla Terra, ha spiegato Hallsworth, i microrganismi possono sopravvivere e proliferare in goccioline d’acqua nell’atmosfera quando le temperature lo consentono. Tuttavia, i risultati del nuovo studio, basato sui dati di diverse sonde, non evidenziano possibilità di vita nelle nuvole di Venere, ha precisato l’esperto.
I sistemi viventi, inclusi i microrganismi, sono composti principalmente da acqua e senza essere idratati non possono essere attivi e non sono in grado di proliferare,” ha evidenziato Hallsworth.
Gli studi sui microrganismi che vivono in condizioni estreme sulla Terra hanno rilevato che la vita può esistere a temperature fino a -40°C. In riferimento all’attività dell’acqua, misurata sulla scala da 0 a 1, il valore di sopravvivenza più basso è 0,585. Il livello di attività dell’acqua riscontrato nelle molecole nelle nuvole venusiane era solo 0,004.

L’astrobiologo della NASA Chris McKay, uno dei coautori del documento, ha dichiarato che i risultati dello studio sono stati conclusivi e che la nuova flotta di missioni spaziali attualmente in preparazione con obiettivo Venere non cambierà nulla in riferimento alla speranza di vita sul vicino della Terra.
La nostra conclusione si basa direttamente sulle misurazioni,” ha affermato McKay. “Non è un modello, non è un’ipotesi. Le missioni che la NASA ha appena selezionato per andare su Venere eseguiranno di nuovo le stesse misurazioni – temperatura, pressione – e arriveranno alle stesse conclusioni perché Venere non sta cambiando quel tipo di scala temporale“.

Credits: NASA, ESA, STScI, A. Simon (Goddard Space Flight Center), M.H. Wong (University of California, Berkeley), and the OPAL team

Tuttavia, i ricercatori hanno esaminato anche i dati di altri pianeti e hanno scoperto che le nuvole di Giove forniscono un’attività dell’acqua sufficiente per supportare teoricamente la vita. I dati raccolti dalla sonda Galileo ad altitudini comprese tra 42 e 68 km al di sopra della superficie del gigante gassoso suggeriscono che il valore dell’attività dell’acqua sia 0,585, appena sopra la soglia di sopravvivenza. Anche le temperature in questa regione sono al limite, intorno ai -40°C.
Su Giove, ha detto McKay, “c’è almeno uno strato nelle nuvole dove sono soddisfatti i requisiti di acqua. Ciò non significa che ci sia vita, significa solo che per quanto riguarda l’acqua, andrebbe bene“.
Alti livelli di radiazioni ultraviolette o mancanza di sostanze nutritive potrebbero, tuttavia, impedire che la vita potenziale prosperi, hanno affermato i ricercatori, e sarebbero necessarie misurazioni completamente nuove per scoprire se potrebbe effettivamente essere presente o meno.

Hallsworth ha aggiunto che la tecnica utilizzata per calcolare l’attività dell’acqua potrebbe anche aiutare a determinare l’abitabilità degli esopianeti.

I risultati sono descritti in un articolo pubblicato il 28 giugno su Nature Astronomy.