Nuovo elettrodotto Conselice-Voltana (Ravenna), progetto approvato: investimento di 12 milioni di euro

Approvazione del progetto definitivo per la realizzazione di un nuovo elettrodotto interrato tra Conselice e Voltana: investimento da 12 milioni, cantieri da settembre

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Terna, in seguito all’approvazione da parte del Ministero della Transizione Ecologica del progetto definitivo per la realizzazione dell’elettrodotto a 132 kV in cavo interrato tra le cabine primarie di Conselice e Voltana, in provincia di Ravenna, ha pubblicato oggi l’avviso contenente l’elenco delle particelle relative alle aree interessate nei Comuni di Conselice e Lugo (RA).
Il nuovo elettrodotto in cavo interrato, lungo complessivamente circa 9 km, per cui Terna investirà 12 milioni di euro, garantirà maggiore sicurezza del servizio elettrico dell’area e consentirà di migliorare l’attuale configurazione di rete che prevede l’alimentazione in antenna della cabina primaria di Conselice tramite la linea 132 kV “Conselice – Schiappa”, incrementando così l’efficienza e la resilienza del sistema elettrico locale.

Nuovo elettrodotto Conselice VoltanaDopo aver completato tutte le fasi propedeutiche all’apertura dei cantieri, Terna prevede di iniziare i lavori di realizzazione a settembre di quest’anno.
I proprietari delle particelle interessate dalle opere possono prendere visione della documentazione progettuale presso i Comuni di Conselice e Lugo (RA) e presso la sede di Terna e per eventuali comunicazioni possono scrivere a Terna entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso.

Nuovo elettrodotto Conselice VoltanaL’intervento si inserisce nell’ambito del Piano Industriale di Terna 2021-2025 “Driving Energy”, che nel prossimo quinquennio prevede investimenti in Emilia-Romagna di oltre 250 milioni di euro – su 8,9 miliardi a livello nazionale – per lo sviluppo e la resilienza della rete elettrica regionale, in funzione della transizione energetica di cui l’azienda è protagonista. Oltre 90 milioni di euro degli investimenti complessivi nella regione sono destinati a interventi per l’ammodernamento degli asset esistenti.