Etna, un nuovo parossismo illumina la notte: fontana di lava e nube eruttiva fino a 7km [FOTO]

L'Etna continua a produrre parossismi su parossismi: nuovo episodio nella serata di venerdì 25 giugno, gli aggiornamenti

  • Foto di Clara Albano
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L’Etna continua a produrre un parossismo dietro l’altro, dopo aver intensificato la frequenza degli episodi in questa settimana. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che “a partire dalle 18:40 UTC circa, si osserva dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana del Cratere di Sud-Est a fontana di lava. Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione Est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 7 km a.s.l. Alle ore 18:40 UTC l’ampiezza del tremore vulcanico è su valori molto alti con andamento in crescita. Il numero degli eventi infrasonici è alto”.

A partire dalle 18:25 UTC si osserva anche un trabocco lavico che dal versante meridionale dal Cratere di Sud-Est, si propaga in direzione Sud-Ovest”, conclude l’INGV.

L’INGV ha emesso un bollettino di allerta aero (Vona) rosso, ma l’aeroporto di Catania è al momento operativo.

Nella gallery scorrevole in alto, alcune immagini dell’eruzione in atto.

AGGIORNAMENTO 

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che “a partire dalle 19:15 UTC, la fontana di lava dal Cratere di Sud-Est si è gradualmente esaurita. In accordo con il modello previsionale, la dispersione ha riguardato il settore orientale del vulcano. La nube eruttiva ha raggiunto un’altezza, derivata da dati satellitari, di circa 7.6 km s.l.m.. Personale INGV Osservatorio Etneo riporta ricaduta copiosa di lapilli fino a 5-6 mm sulla località di Santa Tecla. Inoltre, la fontana di lava ha prodotto un trabocco lavico lungo il versante meridionale del Cratere di Sud-Est, che si è propagato in direzione Sud-Ovest. Nel versante orientale, si osserva tuttora il terzo flusso lavico che si è generato dalla bocca effusiva di quota 3050 m s.l.m., durante lo scorso episodio di fontana (Comunicato di Aggiornamento n. 415). Quest’ultimo appare scarsamente alimentato ed in raffreddamento”.

Alle 19:00 UTC l’ampiezza del tremore ha raggiunto i valori massimi per poi cominciare una veloce diminuzione. Le ultime localizzazioni del tremore risultano in prossimità del Cratere Sud-Est ad una quota di circa 2800 m. s.l.m.. L’attività infrasonica è ad un livello alto localizzata al Cratere di Sud-Est. Durante la fase di fontana di lava le stazioni della rete clinometrica hanno registrato modeste variazioni. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS”, conclude l’INGV.