Partito il razzo SpaceX: vermi, calamari e molto altro a bordo della capsula Dragon diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale

La capsula Dragon contiene oltre cento piccoli calamari luminescenti e 5.000 orsetti d’acqua (tardigradi): saranno i protagonisti di nuovi esperimenti sulla ISS

La navicella Dragon di SpaceX, compagnia spaziale di Elon Musk, è in viaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove porterà un carico di insoliti “ospiti”. Il razzo Falcon 9 è decollato dal Kennedy Space Center e ha portato con successo in orbita la capsula che contiene oltre cento piccoli calamari luminescenti e 5.000 orsetti d’acqua (tardigradi), piccoli invertebrati noti per la loro straordinaria capacità di sopravvivere in ambienti estremi.

Questi organismi saranno protagonisti di nuovi esperimenti scientifici mirati a studiare strategie per proteggere la salute degli astronauti nelle missioni spaziali di lunga durata. Questa nuova missione della NASA, infatti, ha proprio lo scopo di studiare la capacità di questi organismi di sopravvivere in condizioni estreme.

I piccoli calamari, lunghi appena tre millimetri, appartengono alla specie Eupryma scolopes e si illuminano al buio grazie alla presenza di un batterio bioluminescente che vive nel loro organismo: per questo motivo costituiscono un modello per studiare la simbiosi tra l’animale e i microrganismi ospitati al suo interno. Grazie all’esperimento ‘Umami‘ (Microgravity on Animal-Microbe Interactions), ideato dalla ricercatrice Jamie Foster dell’Universita’ della Florida, si potra’ verificare se la vita nello spazio altera questa relazione: i risultati aiuteranno a capire cosa accade in orbita ai batteri che vivono nell’organismo degli astronauti, con importanti ricadute anche sulla salute di noi terrestri.

stazione spaziale internazionaleIl piccolo ‘esercito’ di tardigradi, invece, sarà al centro dell’esperimento ‘Cell Science-04?, progettato da Thomas Boothby dell’Universita’ del Wyoming: l’obiettivo sara’ quello di identificare i geni che rendono questi invertebrati capaci di adattarsi e sopravvivere in condizioni estreme. “Potremmo imparare qualche trucchetto che usano i tardigradi e adattarlo per la salvaguardia degli astronauti“, spiega il ricercatore.

Informazioni altrettanto preziose potranno arrivare anche dagli altri esperimenti che arriveranno sulla ISS: ‘Kidney Cells-02‘, per esempio, studiera’ come prevenire i calcoli renali che spesso tormentano gli astronauti grazie a un mini rene riprodotto in 3D su un chip, mentre l’esperimento TIC TOC studiera’ come la pianta del cotone sviluppa le radici in microgravita’ per ottenere nuove varieta’ piu’ resistenti che richiedano meno acqua e pesticidi.

Questa è la ventiduesima missione di rifornimento di SpaceX per la ISS ma e’ la prima per questa navicella della famiglia Cargo Dragon, che orbitera’ per quasi un mese intorno all’ISS per poi tornare sulla Terra a luglio. Tra le oltre tre tonnellate di materiali trasportati vi sono pannelli solari, una macchina a ultrasuoni portatile e altri equipaggiamenti scientifici.