“Possibile fuga radioattiva” da impianto nucleare nel Guangdong, ma la Cina rassicura: “Valori normali”

Rassicurazioni dalla Cina in merito al funzionamento dell'impianto nucleare nel Guangdong, dove si sarebbe verificata una fuga radioattiva

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Sono arrivate le rassicurazioni della Cina in merito al funzionamento dell’impianto nucleare nel Guangdong, dopo la notizia secondo cui si sarebbe verificata una fuga radioattiva.
China General Nuclear Power Corp. ha fatto sapere che gli indicatori ambientali all’interno e intorno all’impianto di Taishan sono nella norma. L’unità 1 dell’impianto nel Guangdong funziona normalmente e l’unità 2 è stata ricollegata alla rete la scorsa settimana dopo una revisione, ha precisato l’azienda in una nota, riportata da Bloomberg.
Le unità hanno una capacità combinata di 3,3 gigawatt e sono entrate in funzione nel 2018 e nel 2019.

Gli sviluppi sono monitorati da giorni dalle autorità statunitensi, a seguito della denuncia fatta dall’azienda francese proprietaria della centrale, la quale ha avvertito di una “minaccia radioattiva imminente“: la CNN ha riportato che l’azienda avrebbe anche denunciato le autorità locali, che nel frattempo avrebbero innalzato i limiti consentiti di radiazioni rilevati all’esterno della centrale nucleare di Taishan nella provincia del Guangdong, in modo da evitare di doverla chiudere. L’accusa è contenuta in una lettera risalente all’8 giugno, inviata dall’azienda francese Framatome al Ministero dell’Energia statunitense, visionata dalla CNN.
Per il momento l’amministrazione Biden ritiene che la situazione non sia ancora “al livello di crisi“, ma suscita perplessità il fatto che una società straniera ritenga necessario rivolgersi al governo americano per chiedere supporto mentre il suo partner statale cinese nega l’esistenza di un problema.

In ogni caso, Framatome, azienda del gruppo francese EDF, ha fatto sapere che sta monitorando “l’evoluzione di uno dei parametri operativi” della centrale nucleare di Taishan. L’azienda ha aggiunto che, con i suoi uomini e un team di esperti, sta lavorando “per valutare la situazione e proporre soluzione per affrontare qualsiasi potenziale questione connessa“.

La Cina ha ampliato il suo utilizzo dell’energia nucleare negli ultimi anni: rappresenta circa il 5% di tutta l’energia generata nel Paese. L’impianto di Taishan è un progetto realizzato dopo che il gigante asiatico ha firmato un accordo per la produzione di energia elettrica nucleare con Électricité de France, che è principalmente di proprietà del governo francese. La costruzione dell’impianto è iniziata nel 2009 e le due unità hanno iniziato a produrre energia elettrica nel 2018 e nel 2019.